Il Giro si riposa, aspettando la Cima Coppi

Aru: "Nibali andrà all'attacco"

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Ci saranno da scalare lo Stelvio (Cima Coppi), il Mortirolo (dedicato a Scarponi) e il Giogo di Santa Maria. È la tappa principe di questo Giro d'Italia e arriverà martedì dopo il giorno di riposo. Bormio aspetta l'esplosione della classifica generale che per ora ha un solo padrone, Dumoulin, e tanti pretendenti chiamati all'impresa solitaria: due su tutti, Quintana e Nibali.

E proprio Vincenzo Nibali è chiamato a una reazione, dopo le fatiche di Oropa e dopo che nella tappa di Bergamo ha provato a dare un segnale di vita: "Sì, ci sono". Ma Dumoulin, per ora, non ha dato alcun segno di cedimento.

Chi fa il tifo per Nibali è l'ex compagno di squadra Fabio Aru, ai box per infortunio, e triste per non essere sulle strade del Giro. Il corridore dell'Astana è a Tenerife ad allenarsi e spera che Nibali inizi a dare spettacolo: "Vincenzo l'ho visto bene, l'ho visto lottare - ha detto Aru all'Ansa -. Io penso che Vincenzo ci proverà, come ha fatto a Bergamo, dove la salita però non era adatta a lui".

Poi un giudizio sulla corsa: "È una gran bella corsa - dice - molto aperta, ci sarà da divertirsi, ne vedremo delle belle. Chi vuole la maglia rosa a Milano dovrà attaccare, sul Mortirolo o sullo Stelvio. Sono curioso di vedere come andrà Dumoulin, che finora
mi ha stupito. Bisognerà rendere la corsa dura fin dall'inizio - sottolinea il sardo -, già fin dal primo passaggio sullo Stelvio. Solo così si potrà mettere in difficoltà l'olandese che, comunque, non deve essere sottovalutato, perché è migliorato tantissimo".

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