LE PARTITE DI OGGI

Euro 2020, è derby di fuoco tra Inghilterra e Scozia

Svezia e Slovacchia cercano conferme, la Croazia rischia contro la Repubblica Ceca

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Il "derby della Brexit" tra Inghilterra e Scozia è la sfida clou di questa giornata a Euro 2020. La nazionale di Southgate vuole bissare il successo all'esordio, ma non sarà una passeggiata. Nello stesso gruppo D in campo anche la Croazia, che non può commettere passi falsi contro la Repubblica Ceca di Schick. Gara importante anche nel gruppo E, con Svezia-Slovacchia che può già essere decisiva per il futuro di entrambe.

SVEZIA-SLOVACCHIA ORE 15
Due squadre in fase positiva, con una vittoria e un pareggio all'attivo e buone prestazioni in campo, si incontrano domani a San Pietroburgo per il secondo turno del Gruppo E, che potrebbe gia' dare qualche risposta in vista del passaggio di turno. Da un lato, la Svezia ha resistito all'assalto della Spagna e dall'altro la Slovacchia ha bloccato Robert Lewandowski. Le due selezioni fanno affidamento su una forte difesa, e sognano gli ottavi di finale. Un piccolo allarme viene dalla nazionale di capitan Hamsik, con la positivita' al Covid riscontrata nel difensore della Lazio Denis Vavro, e in un membro dello staff tecnico della nazionale. Si tratta dei primi test positivi al Covid-19 dall'inizio di Euro 2020. Vavro e' asintomatico ed e' stato posto in isolamento. Per il ct slovacco Stefan Tarkovic "vittorie come quella contro la Polonia vanno godute, ma e' vero che dopo cinque minuti di fama arrivano 20 minuti di lavoro. Stiamo andando nella giusta direzione, dobbiamo fare tesoro della prestazione contro la Polonia, lavoreremo per eliminarne le carenze e sicuramente possiamo farcela. Mi aspetto un duello equilibrato, non vedo l'ora" Il team svedese per Marek Hamsik si presenta "fisicamente in forma, rapido, instancabile, combattivo. Un avversario difficile", ma aggiunge che "vogliamo ripetere la prestazione di lunedi', abbiamo giocato uno per l'altro, abbiamo dato tutto in campo, la squadra e' stata fondamentale e sara' di nuovo cosi'". "Buone vibrazioni" anche per il ct svedese Janne Andersson, che ha pero' sottolineato che contro gli Slovacchi "non giocheremo come abbiamo fatto con la Spagna, che e' stata piu' aggressiva sulla palla. Siamo felici per come e' andata la gara, pensiamo domani di essere piu' in controllo del match, mentre loro sono forti nei contrattacchi. Non credo che la Slovacchia pressera' alto come la Spagna, e cosi' potremo mostrare altri aspetti del nostro gioco. La chiave sara' adattarci al nostro modo di giocare. L'altra settimana abbiamo giocato contro l'Armenia, squadra che difende anche piu' indietro, e abbiamo giocato un'ottima partita in attacco", ha concluso. "Una partita molto dura, ovviamente - anticipa il capitano Sebastian Larsson -. Siamo un po' troppo bassi nel nostro gioco difensivo, ma non c'e' davvero niente di sbagliato nel nostro lavoro. Un punto in trasferta contro la Spagna e' stato un ottimo inizio di campionato. Non dobbiamo dimenticare che la Slovacchia ha vinto contro la Polonia, che pure e' una buona squadra. Ci sono molti buoni giocatori a cui dobbiamo fare attenzione. Se riusciamo a combinare lo sforzo difensivo che abbiamo fatto contro la Spagna con il giusto gioco offensivo, abbiamo tutte le opportunita' per uscire dalla partita con un buon risultato", ha concluso. 

CROAZIA-REPUBBLICA CECA ORE 18
Una sfida con affaccio sugli ottavi di finale. Cosi' puo' essere definita Croazia-Repubblica Ceca che si gioca domani all'Hampden Park di Glasgow. Non puo' sbagliare la nazionale vicecampione del mondo, sconfitta dall'Inghilterra all'esordio, vuole replicare la bella prova contro la Scozia, e possibilmente anche quella vittoria, la nazionale del ct Jaroslav Silhavy, convinto che anche gli 'under dog' (nei pronostici generali del girone i cechi vengono dietro inglesi e croati) possano dire la loro. L'importante e' passare il turno, e magari confidare nel fatto che Schick continui a essere quello visto contro gli scozzesi, stesi da una sua doppietta, e non l'oggetto misterioso dei tempi della Roma. Questa sfida ha un precedente agli ultimi Europei, Francia 2016, quando a St.Etienne fini' 2-2 ma il lancio di fumogeni e petardi in campo da parte di teppisti, croati, sebbene la loro squadra stesse vincendo per 2-0, 'macchio'' la partita e diede la spinta alla Repubblica Ceca per reagire, e segnare con i subentrati Skoda e Necid. Ma domani e' un'altra storia, e Silhavy la vivra' schierando la sua nazionale con il 4-2-3-1 che dovrebbe prevedere Vaclik tra i pali, Coufal, Celustka, Kalas e Boril in difesa, Kral e Soucek punti di riferimento davanti al reparto arretrato, mentre sulla scelta dei trequartisti c'e' qualche dubbio anche se alla fine i prescelti dovrebbero essere Masopust, il capitano Darida e il sampdoriano Jankto. Questo tridente avra' il compito di innescare le giocate di Schick. Lo stesso modulo del 4-2-3-1 e' solitamente adottato dalla Croazia, il cui selezionatore Zlatko Dalic ha pero' una serie di dubbi provocati soprattutto dall'attacco: la Croazia non ha un bomber vero, non lo e' Rebic, che infatti al Mondiale francese faceva da spalla a Mandzukic, mentre adesso sembra non avere un partner dello stesso livello, e deva adattarsi da prima punta. Sicuri Perisic all'ala e Modric e Brozovic ad inventare a centrocampo. "La Croazia ha dei calciatori ai quali piace impostare la manovra partendo da dietro - commenta il ct ceco Silhavy - e che si destreggiano bene con il pallone. Se saranno in giornata si', per noi risulteranno rivali molto ostici. Del resto i favoriti nel girone sono loro e gli inglesi, noi veniamo considerati la terza forza pero' vogliamo passare". "Il nostro desiderio e' chiaro - continua -: vogliamo passare il turno, non importa in quale posizione nel girone. Potrebbe anche bastarci un punto nelle prossime due partite, ma domani non vogliamo giocare per il pareggio, anche se la Croazia e' vicecampione del mondo e ha notevoli individualita' che, non a caso, giocano in grandi club". Dove pero' non palesano il forte spirito nazionalistico che li spinge quando vestono la maglia della loro selezione e questa e' l'arma in piu' di Dalic.

INGHILTERRA-SCOZIA ORE 21
La piu' antica rivalita' calcistica, a livello internazionale, si e' inasprita ancor piu' negli ultimi anni per le rinnovate istanze indipendentiste della Scozia, opposta domani - a Euro 2020 - all'"Auld Enemy", l'Inghilterra. Negli ultimi 149 anni le due nazionali a ridosso del Vallo d'Adriano si sono affrontate 114 volte: dopo la prima sfida - nel 1873, a Hamilton Crescent, Glasgow - terminata in parita', si e' stabilita la netta supremazia dei Tre Leoni, capaci di vincere 48 volte (25 le sconfitte) in tutte le competizioni. "Una partita speciale", nelle parole del Ct Gareth Southgate, che pero' ha preferito gettare acqua sul fuoco sulle recenti tensioni causate dalla Brexit che hanno finito per alimentare la voglia secessionista di Edimburgo. "Contro la Scozia non potra' mai essere una partita normale - le parole del Ct inglese -. E' una partita che propone dinamiche differenti, che esulano dall'aspetto strettamente sportivo. Ma noi dovremo essere bravi a concentrarsi solo sulle sfide che la Scozia ci presentera' in campo". Anche il Ct della Scozia, che deve riscattare il passo falso dell'esordio contro la Repubblica ceca, ha voluto ridimensionare il confronto al perimetro calcistico. "E' una partita che conta molto, anche per gli inglesi, che non vogliono mai perdere contro di noi - il commento di Clarke -. Ma io preferisco che i miei giocatori pensino che quella contro l'Inghilterra e' una delle due partite che ci restano per conquistare i punti necessari per passare, per la prima volta nella nostra storia, la fase a gironi di un Europeo". "I ragazzi dovranno credere in se stessi. Sara' la prima condizione per poter giocare ad un buon livello - ha proseguito -. Molti di loro sono compagni di squadra dei ragazzi dell'Inghilterra e sono abituati a incontrarli in campo e incontrarli nelle partite importanti, quindi non posso immaginare che possano andare a questa partita senza credere di poter fare un buon risultato". Con una vittoria gli inglesi sarebbero sicuri degli ottavi, con un turno di anticipo. Anche per questo, nonostante il recupero di Harry Maguire, Gareth Southgate sembra intenzionato a schierare la stessa formazione del debutto, con un'unica eccezione in attacco, Jack Grealish per il deludente Phil Foden. Il convincente successo all'esordio contro la Croazia ha confermato le previsioni dei bookmakers locali, che indicano gli inglesi tra i favoriti per la vittoria finale. A maggior ragione domani, nuovamente a Wembley, contro la Scozia, apparsa contro i cechi totalmente inoffensiva in attacco. "Ma io non mi fido, perche' ho visto le loro gare di qualificazione e so che sono una buona squadra che sa rendersi pericolosa - ha ammonito Southgate -. E' ancora presto per dire chi e' favorito, cominciamo a qualificarci". Un esercizio di sano realismo mentre tutt'attorno - tra tabloid e social - cresce l'entusiasmo attorno ai Tre Leoni. (A

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