Tutti i dubbi del nuovo Napoli di Gattuso

Un modulo in grado di far esprimere tutti al meglio, l'inserimento di Osimhen, il ruolo degli esterni bassi: le spine per Ringhio in questa stagione

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Con Parma-Napoli di domenica 20 settembre, inizia il nuovo campionato della squadra partenopea, una delle più ondivaghe della scorsa stagione, con momenti di alto livello e altri di sprofondo a cui non si riusciva a dare una spiegazione. Partendo da questa premessa e dai desideri di una proprietà che ha investito di nuovo tanto nella squadra, la stagione 2020-2021 sarà per forza di cose diversa dal solito, con il calciomercato che influenzerà molto gli assetti e con un tourbillon continuo di partite da togliere il fiato. Mescolando tutto insieme il Napoli ha nel cassetto più dubbi che certezze e questo può portare a soluzioni divergenti e creative o a ottuse frenate.  

Il primo quesito che rimbalza rumorosamente riguarda l’uomo che dovrebbe far tornare il Napoli a veleggiare ad alta velocità. In questi giorni frenetici di precampionato i giudizi su Victor Osimhen, il nuovo acquisto del Napoli, si sono affastellati in gran quantità, senza tracciare però una valutazione chiara. Si va da chi lo considera un fenomeno predestinato, a chi invece un pennellone scoordinato che non riuscirà mai a legare il gioco come si chiede oggi a un centravanti. La verità, se parliamo di calciatori così giovani, è sempre inesistente. Osimhen è un calciatore da costruire tecnicamente e soprattutto tatticamente all’interno di un assetto di squadra molto complesso. Detto questo, le doti già in possesso del nigeriano sono fantascientifiche, se pensiamo che tutta Europa va in cerca di freak fisici per avere continuamente mismatch in fase offensiva.

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