KIMI E GLI ALTRI

Vent'anni, già grande: Antonelli, nessuno come lui tra gli attuali colleghi

A che punto della carriera si trovavano gli attuali rivali di Kimi all'età di vent'anni?

di Stefano Gatti
25 Ago 2026 - 06:43
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Con le sue pole position, le sue vittorie e una leadership nella classifica generale che dura ormai dal Gran Premio del Giappone della scorsa primavera ci ha già abituato a considerarlo un grande ma "grande" (nel senso di maggiorenne) Kimi Antonelli lo è già diventato due anni fa e oggi - martedì 25 settembre - il nostro compie vent'anni e... li dimostra tutti, proprio in virtù della maturazione che lo ha portato sull'orlo della candidatura al titolo di campione del mondo. Se centrata, la missione farebbe di AKA il più giovane campione del mondo di Formula Uno di tutti i tempi, polverizzando l'attuale record stabilito da Sebastian Vettel, iridato piloti nell'ormai lontano 2010 a ventitré anni e 134 giorni. Meglio intanto restare con i piedi per terra e - tornando al presente - confrontare questo passaggio della carriera di Kimi con i suoi attuali colleghi in pista alla sua età: vent'anni appunto. Così per gioco e per... rendere ulteriormente l'idea della rapidità con la quale il nostro si è fatto strada nel motorsport.

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Partiamo dal suo compagno di squadra George Russell (classe 1998) che all'età di vent'anni - nel 2018 - era già nell'orbita Mercedes nel ruolo di collaudatore e l'anno prima aveva svolto alcuni turni di prove libere nei GP con la Force India, per poi esordire nel Mondiale full time "solo" nel 2019 con la Williams, ovviamente spinta dalla power unit Mercedes.

Inserito nei ranghi della Ferrari Driver Academy all'età di diciannove anni, Charles Leclerc (classe 1997), assaggiò per la prima volta il gusto della Formula Uno (la Ferrari 14T) quello stesso anno ma svolse i suoi primi veri test (ancora con Ferrari e con la"affiliata" Sauber) solo nell'anno dei suoi vent'anni ed esordì nel Mondiale nel 2018 con la stessa Sauber.

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Coetaneo del ferrarista monegasco (solo un paio di settimane li separano all'anagrafe) Max Verstappen a vent'anni era già, proprio come Kimi oggi, un big della Formula Uno. Guidava la Red Bull, era una spina nel fianco della Mercedes che all'epoca spadroneggiava nel Mondiale ma proprio a causa dello strapotere delle Frecce d'Argento (e Nere) avrebbe impiegato altre quattro stagioni per laurearsi per la prima volta campione del mondo. Max detiene però ancora oggi il record di più giovane vincitore di un Gran Premio (Spagna 2016, diciotto anni e 228 giorni), primato che nemmeno Kimi Cina 2026, diciannove anni e 198 giorni) è riuscito a battere.

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Quanto ai due piloti della McLaren, a vent'anni il campione in carica Lando Norris (classe 1999) debuttò nel Mondiale con la McLaren - squadra alla quale è sempre rimasto fedele fino ad oggi - ma il primo podio arrivò solo l'anno dopo e la prima vittoria molto più tardi: nel 2024 ad Austin.

Unico collega di Antonelli nato come lui negli anni Venti di questo secolo (tra quelli che abbiamo preso in considerazione naturalmente), il classe 2001 Oscar Piastri nel 2021 aveva già provato prima la Renault e poi la Alpine, per poi diventare collaudatore di quest'ultima. Di entrare in Formula Uno dalla porta principale non se ne sarebbe parlato fino al 2023 e anche per l'australiano come per Norris il primo podio alto sarebbe arrivato nel 2024.

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Abbiamo lasciato per ultimo Lewis Hamilton che ovviamente appartiene in tutto e per tutto ad un'altra generazione e la cui carriera si è sviluppata in un contesto oggi completamente mutato. Nato a Stevenage nel 1985, a vent'anni l'attuale rivale di Kimi nella corsa al titolo si laureava campione della F3 EuroSeries, aggiudicandosi l'anno dopo il titolo della GP2, rampa di lancio verso l'esordio in Formula Uno avvenuto nel 2007 con la McLaren-Mercedes, subito in bagarre per il titolo iridato con il compagno di squadra Fernando Alonso e con il ferrarista Kimi Raikkonen che la spuntò nella stagione dei veleni legati alla famigerata spy story. Ironia della sorte (o forse predestinazione) è stato proprio il sette volte iridato a cedere l'anno scorso a Kimi il volante della sua Freccia d'Argento.