GP PORTOGALLO F.1 PROVE UFFICIALI

Qualifiche a Portimao: dominio Mercedes con Bottas e Hamilton. Verstappen 3., Ferrari quinta con Sainz e ottava con Leclerc

Acuto a sorpresa del pilota finlandese che mette a segno nelle prove ufficiali di Portimao la 17esima pole della sua carriera.

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Sfuma a Portimao la pole numero 100 di Lewis Hamilton, battuto per sette (!) millesimi di secondo da Valtteri Bottas. Un'infrazione dei famigerati "track limits" costringe Max Verstappen a ripetere il suo time attack ma l'olandese non va oltre il terzo tempo a 398 millesimi dalla pole. Seconda fila Red Bull completata da Sergio Perez. La Ferrari non brilla: Carlos Sainz strappa il quinto tempo (+0.691) ma Charles Leclerc è solo ottavo, a quasi un secondo pieno (+0.598 millesimi) da Bottas.

Il sedile della sua W12 è ambitissimo e - per diretta conseguenza - costantemente a rischio, ma quando è in giornata (e soprattutto quando Lewis Hamilton non lo è...) Valtteri Bottas è in grado di togliersi qualche soddisfazione. Come la pole position nel GP del Portogallo, con un vantaggio... impalpabile sul "Re Nero" che - da parte sua - ha confessato di non essere riuscito questa volta a "mettere insieme il giro giusto", fallendo così l'assalto a quella che sarebbe stata la sua pole numero cento. Per sua fortuna, a mancare l'appuntamento con la necessaria perfezione anche il suo primo rivale nella caccia al titolo Max Verstappen, il cui giro buono è stato vanificato (o meglio, cancellato) dal superamento del limite esterno della pista alla curva 4. Ed il suo bis penalizzato da un presunto "disturbo" ricevuto da Vettel. Red Bull al via quindi dalla seconda fila. Occupata per intero, visto che Sergio Perez ha fatto quello che il team gli chiede (prendere almeno la scia di Verstappen), staccando il quarto tempo a 542 millesimi da Bottas.

Come previsto (o meglio, sperato) la Ferrari è da terza fila, ma solo a metà ed un po' inaspettatamente grazie a Carlos Sainz che a Portimao si è rivelato un "qualifier" di tutto rispetto, mettendosi dietro il compagno di squadra Charles Leclerc che è addirittura ottavo. Tra i due "cavallini", Esteban Ocon con l'Alpine e Lando Norris con la McLaren. In una giornata caratterizzata da un vento che cambiava continuamente direzione, rendendo le "operazioni in pista" imprevedibili e complicate, entrambi hanno battuto (di più: eclissato) i loro più esperti - e nel caso Alpine più titolati - compagni di colori. Ocon ha messo a frutto l'ottimo stato di forma sui saliscendi portoghesi della A521 che Fernando Alonso non è riuscito a portare oltre la 13esima posizione. Norris invece ha inferto (dopo Imola) un nuovo e duro colpo all'autostima di Daniel Ricciardo che - clamorosamente - non è riuscito a superare il taglio del Q1 e prenderà il via dalla nona e penultima fila.

Caso opposto in casa Aston Martin: il "vecchio" Sebastian Vettel trova un sabato migliore degli ultimi, conquista il Q3 (a differenza del giovane Lance Stroll che si ferma come Ricciardo al Q1) e poi approda alla caccia alla pole affiancando Pierre Gasly sulla quinta fila dello schieramento. Un po' di sole nell'avvio fin qui ben poco brillante del quattro volte campione del mondo, che scatta appena davanti al talento "esagerato" di George "The candidate" Russell che qualifica la modesta Williams FW43B in sesta fila (undicesimo tempo), sfiorando per pochi millesimi l'ingresso nella top ten! Performance che - in relazione alle rispettive monoposto - in un certo senso equivale alla pole... del "rivale" Bottas.Tanto per... rovinare - anche solo marginalmente - la festa a Valtteri...

 

 

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