LA CAMPAGNA

Race to Zero: 120 Paesi per la decarbonizzazione

Si è aperta la campagna di incontri virtuali per sostenere le emissioni nette di carbonio zero, in linea con l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici

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Saranno più di 100 gli eventi virtuali in programma in questo cammino che porterà al 12 dicembre, anniversario dell’accordo di Parigi. Tra i temi che verranno affrontati la mobilità del futuro, lo stato dei nostri mari, le fonti rinnovabili, l'alimentazione e la salute. La strada da percorrere è ancora molto lunga e a ricordarlo è stato il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, proprio in apertura dei Race to Zero Dialogues.

"Attualmente - spiega Guterres - il 50 per cento del PIL mondiale e la metà delle emissioni globali di CO2 sono coperte da un impegno ‘net zero’. E il numero di contributi da parte delle aziende è più che raddoppiato nell’ultimo anno, superando le 1.100 realtà. Tuttavia, siamo ancora lontani da dove dovremmo essere. Il nostro obiettivo è limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali. Oggi, invece, siamo in linea verso un aumento di almeno tre gradi”.

“Esorto voi e i membri delle diverse coalizioni di cui fate parte a promuovere, sviluppare e attuare piani di decarbonizzazione credibili”, ha affermato Guterres. “Ci stiamo muovendo nella giusta direzione, ma abbiamo bisogno di maggiore velocità. La finestra di opportunità si sta chiudendo”.

Race to Zero si occupa di radunare le leadership politiche e aziendali per garantire una ripresa sana e resiliente in grado di prevenire le minacce future, creare posti di lavoro dignitosi e promuovere una crescita inclusiva e sostenibile. Una coalizione di 449 città, 21 regioni, 992 imprese, 38 tra i maggiori investitori globali e 505 università. 120 Paesi diversi, la più grande alleanza mai creata per raggiungere l’obiettivo net-zero al massimo entro il 2050. Collettivamente questi attori coprono quasi il 25% delle emissioni globali di CO2 e oltre il 50% del Pil”.

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