LO STUDIO

Foreste, non tutti sanno che potrebbero assorbire il doppio dell’anidride carbonica

Non sono frasi fatte quelle relative alla loro importanza cruciale a livello planetario

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Il riscaldamento ottenuto bruciando legna, cippato o pellet, è più green rispetto all'utilizzo dei combustibili fossili? No. Per niente. Perché la CO2 emessa dalla combustione degli alberi abbattuti non viene riassorbita da altri alberi piantati al loro posto. Come si legge su Greenpeace.org le foreste artificiali e giovani non sono in grado di assorbire la stessa quantità di CO2 delle foreste naturali mature o vetuste, e anzi, più le foreste vengono sfruttate per produrre legname, meno CO2 può essere assorbita.

Se le foreste d’Europa fossero gestite in modo più sostenibile, ogni anno potrebbero assorbire il doppio dell’anidride carbonica (CO2): a rivelarlo è il nuovo studio commissionato da Greenpeace Germania all’istituto indipendente di ricerca “Natural Forest Academy” (Naturwald Akademie). Non solo, le foreste diventerebbero più resilienti ai cambiamenti climatici e il potenziale di assorbimento di CO2 potrebbe aumentare da 245,4 milioni di tonnellate di CO2 all’anno a 487,8 milioni di tonnellate (praticamente le emissioni annuali della Francia).

Ecco perchè Greenpeace insieme ad altre associazioni sta chiedendo alla Commissione europea di escludere l’energia generata bruciando legno (unica eccezione per gli scarti del legno che non possono essere riciclati altrimenti), dagli obiettivi per l’ energia rinnovabile nella revisione in corso sulle politiche energetiche e climatiche dell’Ue.

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