PROGETTO X1/23

Fiat, nel 1972 il progetto X1/23 per una citycar elettrica

Non tutti sanno che il concetto di mobilità sostenibile per le città era stato progettato a Torino 50 anni fa

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La 500 elettrica? Non ha molto di pionieristico in casa FCA... Perchè bisogna fare un salto nel tempo e tornare al  1972 per scoprire che la casa automobilistica mostrò al Salone di Torino una Concept con la sigla progettuale X1/23 che venne definito come uno “studio di forma per vettura da città”. Ebbene, sotto quelle forme da tapiro si nascondeva un motore elettrico.

Un piccolo propulsore a corrente continua da 13,5 CV, alimentato da batterie al nichel-zinco installate nel posteriore, con il compito di muovere le ruote anteriori. La velocità massima di questa piccola Fiat era di poco superiore ai 70 Km/h, autonomia di una sessantina di km. La caratteristica più sorprendente per allora erano le batterie capaci di ricaricarsi durante la frenata.

Batterie che erano alloggiate nella parte posteriore e pesavano non poco, 166 kg, mentre la macchina aveva un peso totale di 820 kg. Il prototipo Fiat X1/23 fu accantonato nonostante nello stesso anno fosse stata presentata la versione quasi definitiva chiamata semplicemente City Car. Due posti, ideata per la città, praticamente una Smart elettrica ante litteram. avveniristica e geniale per i tempi. Da allora in casa Fiat arrivò la 500 Elettra, anno 1992, ma fu un flop. Ora il testimone, in un mondo che è totalmente cambiato e pronto per una mobilità sostenibile, passa a 500.

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