JUVE-SALERNITANA 1-1

Serie A, Juventus-Salernitana 1-1: Rabiot replica a Pierozzi al 92'

All'Allianz Stadium i bianconeri pareggiano in rimonta e non riescono ancora a blindare aritmeticamente la qualificazione alla Champions

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La Juve spreca un altro match point per blindare aritmeticamente la qualificazione alla prossima Champions League. Nella 36.ma giornata di Serie A la squadra di Allegri non va infatti oltre l'1-1 contro la già retrocessa Salernitana e resta in attesa del risultato di Atalanta-Roma. All'Allianz Stadium nel primo tempo un tiro di Vlahovic si stampa sulla traversa, poi Pierozzi (27') sblocca il match di testa e un sinistro Cambiaso centra il palo. Nella ripresa la Juve reagisce, aumenta i giri e dopo una traversa di Miretti pareggia i conti nel recupero con Rabiot (92'). Nel finale poi Basic si divora il colpo del ko. 

LA PARTITA
Dopo quattro pareggi di fila e con Chiesa e Yildiz non al top, contro la Salernitana Allegri davanti si affida all'artiglieria pesante e piazza Vlahovic e Kean al centro dell'attacco. Alle prese con tante assenze e senza più nulla da perdere in campionato, Colantuono invece fa densità in mediana e punta tutto sulla mobilità di Vignato e Tchaouna alle spalle di Ikwuemesi. Scelte che danno più fisicità alla Juve, ma che in avvio non bastano per sfondare l'organizzazione granata. Lenta nel giropalla, la banda di Allegri fatica a costruire con precisione in verticale, soffre le incursioni centrali di Basic & Co e si affida alle giocate individuali per provare a inventare qualcosa tra le linee. Da una parte Bremer chiude su Vignato e Szczesny blocca un tiro centrale di Pierozzi, dall'altra Fiorillo devia invece sulla traversa un sinistro dal limite di Vlahovic. Occasione che dà più fiducia alla Juve e alza il baricentro bianconero, ma che non cambia affatto il tema tattico del match. Anzi. Macchinosa a centrocampo e poco lucida nella manovra in ampiezza, la Juve va al trotto in impostazione, pasticcia in fase di possesso e quando deve difendersi concede troppo spazio ai granata. Così sugli sviluppi di un corner Pierozzi salta da solo in area e batte Szczesny di testa sbloccando il match. Incornata che gela lo Stadium, allunga le squadre e accende la gara. Sambia ci prova su punizione, poi Bremer sfiora il pareggio con un gran destro da lontano, Szczesny ferma Ikwuemesi lanciato a rete e un sinistro di Cambiaso scheggia il palo. Guizzi che aumentano il ritmo del gioco e l'intensità degli scontri, ma che non bastano a risparmiare i fischi alla Juve al rientro negli spogliatoi. 

La ripresa inizia con l'ingresso in campo di Miretti, Iling-Junior e Chiesa al posto di McKennie, Kostic e Kean e con la Juve che prova ad aumentare i giri a sinistra e ad aggredire lo spazio con più cattiveria. Dopo il via libera del Var su un tocco in area di mano di Rabiot, Tchaouna chiude bene su Miretti, poi Vlahovic spreca un grande assist di Chiesa e Pirola respinge una situazione pericolosa su iniziativa di Cambiaso. In pressione, la Juve spinge e cerca gli esterni. Carico e ispirato, Chiesa svaria su tutto il fronte offensivo e suona la carica. Un'incornata di Gatti termina alta, poi Vlahovic e Bremer non trovano la palla in tuffo su un cross di Cambiaso. Da una parte Kastanos prende il posto di Ikwuemesi, dall'altra Allegri invece va all-in facendo entrare Milik e Yildiz al posto di Vlahovic e Rugani. Alti e offensivi, i bianconeri insistono negli uno contro uno, accelerano i tempi e attaccano con tanti uomini. Milik, Chiesa e Yildiz impegnano Fiorillo, poi Miretti non trova la porta su un cross di Iling-Junior e un destro di Legowski finisce sopra la traversa. Occasioni che accendono la gara e infiammano il finale. A caccia del pari, la banda di Allegri negli ultimi minuti attacca a testa bassa e pareggia nel recupero con Rabiot dopo un colpo di tacco di Locatelli. Guizzo che fa saltare tutti gli schemi e trasforma il finale in un continuo batti e ribatti. Da una parte l'ultimo ad arrendersi è Miretti, dall'altra invece Basic si divora il colpo del ko in contropiede davanti a Szczesny. La Juve si salva in extremis e aspetta Atalanta-Roma. 
 

LE PAGELLE
Locatelli 5,5:
lento e impreciso a far girare la palla e poco presente nella battaglia in mediana. Gioca in punta di piedi un match da aggredire. Mezzo voto in più per il tacco nel finale da cui arriva il gol di Rabiot
Vlahovic 5,5: in avvio lotta e prova ad accendere il popolo "muto" bianconero anche con ampi gesti, ma scarsi risultati. Nel primo tempo costringe Fiorillo a un mezzo miracolo, poi si fa rivedere solo nella ripresa sprecando una grande giocata di Chiesa in verticale
Kean 5: vaga per il campo senza dare mai l'impressione di aver capito cosa deve fare per far male alla difesa della Salernitana e aiutare i compagni. Pierozzi non gli fa toccare palla e Allegri lo leva nell'intervallo. Altra occasione buttata per far ricredere gli scettici sul suo conto
Chiesa 6,5: entra e davanti la Juve cambia passo. Dinamico e carico, porta palla, inventa e va al tiro, ma non centra il bersaglio grosso e la Juve non sfonda il bunker granata
Rabiot 6: il gol e poco altro. Fatica a costruire e a far valere la solita fisicità in campo aperto. Sul gol di Pierozzi perde la marcatura
Pierozzi 7: si incolla a Kean e non lo molla finché resta in campo. Preciso in marcatura e tosto nei duelli ravvicinati. Nel primo tempo salta tutto solo in area e sblocca il match di testa approfittando di una dormita di Rabiot, nella ripresa aiuta la squadra a serrare le linee
Fiorillo 6,5: Vlahovic lo impegna nel primo tempo e risponde presente evitando il gol con l'aiuto della traversa. Intervento cruciale per l'inerzia del match. Attento e reattivo anche nella ripresa su un paio di conclusioni bianconere
Basic e Coulibaly 6,5: tanta sostanza e fisicità in mezzo al campo e davanti alla difesa. Ordinati con la palla tra i piedi e determinati nei contrasti
 

IL TABELLINO
JUVE-SALERNITANA 1-1
Juve (3-5-2):
Szczesny 6; Gatti 6, Bremer 6,5, Rugani 6 (32' st Yildiz 6); Cambiaso 6, McKennie 5 (1' st Miretti 6), Locatelli 5,5, Rabiot 6, Kostic 5 (1' st Iling-Junior 6); Vlahovic 5,5 (32' st Milik 6), Kean 5 (1' st Chiesa 6,5).
A disp.: Pinsoglio, Perin, Djalò, Alcaraz, Nicolussi Caviglia. All.: Allegri 5,5
Salernitana (3-4-2-1): Fiorillo 6,5; Pierozzi 7, Fazio 6, Pirola 6,5; Zanoli 6 (45' st Pasalidis sv), L. Coulibaly 6,5, Basic 6,5, Sambia 6 (45' st Pellegrino sv); Vignato 6 (20' st Legowski 6), Tchaouna 6; Ikwuemesi 6 (28' st Kastanos 6).
A disp.: Costil, Salvati, Ferrari, Sfait, Simy, Weissman. All.: Colantuono 6
Arbitro: Santoro
Marcatori: 27' Pierozzi (S), 47' st Rabiot (J)
Ammoniti: Vlahovic, Rabiot (J); Zanoli, Sambia, Pasalidis, Basic (S)
Espulsi: -

LE STATISTICHE
La Juventus ha pareggiato 13 delle 36 gare finora in questo campionato (18V, 5P): l’ultima volta che i bianconeri ne avevano impattate così tante a questo punto della stagione nella competizione risaliva al 2011/12 (15 in quell’occasione, con Antonio Conte in panchina).
Da inizio febbraio, la Juventus è la formazione che ha impattato più gare nei Big-5 campionati europei in corso (otto).
La Juventus ha pareggiato cinque match di fila in Serie A per la prima volta dal periodo tra aprile-maggio 2009 (cinque con Claudio Ranieri in panchina).
Niccolò Pierozzi è il primo giocatore della Salernitana a segnare la sua prima rete in Serie A contro la Juventus.
Tra i difensori italiani nati dal 2001 in avanti, solo Ilario Monterisi (due) e Diego Coppola (due) hanno segnato più reti di Niccolò Pierozzi in questo campionato (una).
Solo il Bologna (63%, 17/27) conta una maggior percentuale di reti subite nella prima frazione di gioco rispetto alla Juventus in questa Serie A (57%, 16/28).
Da quando ha esordito con la Juventus in Serie A (6 febbraio 2022), solo Victor Osimhen e Lautaro Martínez (nove entrambi) hanno colpito più legni di Dusan Vlahovic tra gli attaccanti nella competizione (sei).
La Salernitana è l’unica formazione a non avere ancora trovato il successo nel 2024 in Serie A (4N, 14P).
A partire dallo scorso campionato, solo Teun Koopmeiners e Andrea Colpani (10 entrambi) hanno realizzato più reti casalinghe di Adrien Rabiot tra i centrocampisti nella competizione (nove).
Negli ultimi tre campionati di Serie A, solo Inter (52), Roma (51) e Napoli (49) hanno colpito più legni della Juventus nel torneo (47).
La Juventus ha colpito tre legni in uno stesso match di Serie A per la prima volta dal 12 marzo 2023 (tre vs Sampdoria anche in quel caso).
Arkadiusz Milik ha tagliato oggi il traguardo delle 150 gare in Serie A – 57 delle quali con la maglia della Juventus.

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