EFFETTO CORONAVIRUS

Coronavirus, calcio a porte chiuse fino all'8 marzo nelle zone a rischio

Le nuove disposizioni governative riguardano le manifestazioni sportive in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, province di Pesaro, Urbino e Savona

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Mentre la Serie A cerca ancora di capire se il prossimo weekend, quello del 7-8 marzo, si giocheranno le partite del 27.mo turno o i sei rinvii della 26.a giornata, il Governo ricorda che i paletti nelle zone a rischio per il coronavirus continueranno per un'altra settimana. In Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, province di Pesaro, Urbino e Savona è prevista: “la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano ‘a porte chiuse". 

Il nuovo decreto relativo alle manifestazioni sportive stabilisce anche "il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province”. Consentite le sessioni di allenamento ma sempre a porte chiuse.

Con queste nuove disposizioni, il prossimo weekend si configurerebbe così:
-in caso di 27.ma giornata: Genoa-Parma, Torino-Udinese, Atalanta-Lazio (a porte chiuse), Spal-Cagliari (a porte chiuse), Fiorentina-Brescia, Verona-Napoli (a porte chiuse), Inter-Sassuolo (a porte chiuse), Bologna-Juventus (a porte chiuse), Roma-Sampdoria, Lecce-Milan.
-in caso di recuperi della 26.ma giornata: Juventus-Inter, Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa (porte chiuse), Parma-Spal (porte chiuse), Sassuolo-Brescia (porte chiuse), Sampdoria-Verona

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