Forse la sfida di Parma, con la rimonta da 1-2 a 3-2 con il rigore decisivo di Malen nel finale, episodio che all'epoca non provocò particolari reazioni e fu considerato un penalty corretto da assegnare anche secondo i vertici arbitrali. Gli stessi vertici da cui arriverà la decisione sul comportamento di Allegri nel match di sabato sera, in campo e fuori. Da quel "a te consentono di fare qualsiasi cosa, tu fai casino e mi sbattono fuori" indirizzato sempre a Gasperini fino alle pesanti accuse lanciate nel dopo gara. La Roma le respinge con fermezza, quasi sbigottita alla pari del suo allenatore, e ora attende le decisioni federali e dell'Aia sul comportamento dell'allenatore azzurro. Ancora da capire se, prima dell'annuncio del giudice sportivo, arriverà un comunicato ufficiale della Roma in riferimento a quanto accaduto.