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Inter, Chivu: "In Champions c'è un po' di braccetto, a volte testa e cuore ti fanno vincere"

L'allenatore dei nerazzurri dopo il successo sullo Shakthar: "Bravi ad adattarci a problematiche e infortuni, dopo l'espulsione siamo stati capaci di soffrire alzando l'attenzione"

21 Ott 2026 - 23:51
 © Getty Images

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All'Inter serviva una vittoria in Champions League e contro lo Shakhtar una vittoria è arrivata. Con un percorso non lineare e nemmeno semplice, complicato dall'espulsione di Bastoni nella ripresa, come spiegato dall'allenatore Cristian Chivu: "Un po' di braccetto si è visto, le ultime sconfitte in Champions hanno lasciato qualche traccia. Abbiamo approcciato bene la gara, ma poi ci siamo impensieriti contro una squadra di palleggio e qualità, che poteva metterci in difficoltà. Con i tre cambi a inizio secondo tempo abbiamo ritrovato energia, mobilità e corse. Dopo essere rimasti in 10, abbiamo dovuto aggiungere qualcosa che in certi momenti ci era mancato, per ritrovare energia e compattezza. A volte sono testa e cuore a farti vincere. Abbiamo dovuto accettare di fare qualche sforzo in più e i ragazzi lo hanno fatto. Abbiamo dimostrato di saper soffrire alzando l'attenzione e fortunati nel non prendere gol", le parole del tecnico a Sky Sport e Prime Video. 

Fondamentali le rotazioni e le sostituzioni a partita in corso: "Per mantenere un livello alto, serve energia. Non solo esperienza. In Champions bisogna correre e pensare velocemente, trovando la fiducia giusta. Oggi l'abbiamo impostata con la volontà di sfruttare i momenti, qualcosa che c'era sempre mancata". Contro gli ucraini si è riscattato Josep Martinez, mentre non è ancora arrivato il momento di Provedel in Champions: "Il portiere è quello messo in prima pagina quando fa errori, io do fiducia a tutti. Le stagioni sono lunghe e ogni tanto serve avere pazienza".

La scelta di schierare Bastoni al centro della difesa: "In questo momento abbiamo solo 3 difensori centrali e Carlos Augusto che è un aggiunto. Volevamo fare un giro palla più largo e trovare i cambi di gioco contro la loro difesa a 4 molto stretta. Speravamo che Carlos ci desse qualcosa in più nella mobilità, eravamo preoccupati per le loro ripartenze. Anche Spence è stato scelto per avere gamba, ripartenza e copertura sui loro esterni bravi sul piano tecnico. Dobbiamo adattarci alle nostre problematiche e agli infortuni, ho cercato di far riposare Bisseck perché arrivava da tante partite in pochi giorni".

Infine, complimenti all'assist-man Mkhitaryan, decisivo insieme a Carlos Augusto: "Mkhitaryan ci dà professionalità con il suo modo di accettare alcune cose. Tengo a tutti, anche a Pio, volevo farlo entrare prima dell'espulsione. Siamo tutti stanchi, ma ci tenevamo a vincere pur non avendo espresso un bel gioco".

Inter-Shakhtar, Bastoni prende due gialli in due minuti e viene espulso: le immagini

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