Bastoni: "Le finali sono il passato, torniamo coi piedi per terra. Obbligatorio fare risultato"
Il difensore alla vigilia del terzo impegno di Champions contro gli ucraini: "Troppi gol presi per errori nostri, serve più concentrazione. Lo Shakhtar ha qualità"
Al fianco di Cristian Chivu, anche Alessandro Bastoni ha preso la parola alla vigilia di Inter-Shakhtar Donetsk. Il difensore 27enne, costretto agli straordinari anche per gli infortuni di Stones e Pavard, è costretto agli straordinari tra Serie A e Champions League
Competizione in cui l'Inter deve dare una svolta a livello di risultati, dopo le sconfitte contro Real Madrid e Club Brugge: "A livello di prestazione, sarà un'Inter abbastanza simile a quella delle prime due partite. Vogliamo però togliere gli errori a livello individuale, mentale e di concentrazione. Se andiamo ad analizzare i gol presi, il 90% arriva da errori nostri. Ne abbiamo parlato tanto e dobbiamo correggerlo. Saremo più concentrati", ha detto a Sky Sport.
L'Inter non può più sbagliare nella League Phase: "Siamo obbligati a far risultato, altrimenti diventa proibitivo entrare tra le prime otto. Dobbiamo guardare di più la realtà. Dalle finali che abbiamo fatto è passato del tempo e le ultime partite devono riportarci con i piedi per terra. La Champions è un sogno come lo era nel caso delle due finali, mai detto che fosse un obiettivo. Poi, se ci sarà la possibilità, la coglieremo. Volevo ridimensionare il nostro pensiero su questo. Da domani dobbiamo dare una risposta importante", ha spiegato il difensore in conferenza stampa.
Qualche avversaria sottovalutata, almeno inizialmente, nell'ultimo periodo? "Nessuno va in campo con l'intenzione di sottovalutare una partita, però se succede da diverse partite dobbiamo analizzarlo. Credo ci sia stata poca percezione del pericolo e dobbiamo migliorare in quella situazione". "Poche volte abbiamo preso gol con squadra schierata o da contropiedi, tante volte è accaduto per errori individuali. L'aspetto mentale è importante e racchiude tante cose", la precisazione di Bastoni.
A livello personale, il classe '99 è tornato anche sui momenti difficili vissuti e i fischi ricevuti dopo l'episodio con Kalulu in Inter-Juve e l'espulsione in Bosnia-Italia nei playoff per il Mondiale: "Mister e società mi sono stati vicini. È stato un periodo buio a livello sportivo, non di vita perché fortunatamente non è morto nessuno e nessuno ha avuto delle malattie gravi. Grazie alle persone che ho avuto vicino sono andato avanti e il tempo mette a posto le cose".
Attenzione allo Shakhtar di Arda Turan: "Hanno grande qualità, con diversi calciatori brasiliani e grande tecnica. Giocano anche dal portiere e quindi dal basso. Dovremo stare molto attenti e compatti, difendendo da squadra. Ormai non esistono più avversarie che ti permettono di vincere facilmente. Dovremo pensare soprattutto a noi".