Sarri trionfa e "vede" la Juve: "Amo Napoli, ma la professione può portare a strade diverse"

Il tecnico del Chelsea: "L'anno scorso andai all'estero per non passare direttamente a un'altra squadra italiana"

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Dopo la vittoria dell'Europa League, Maurizio Sarri ha fatto un bilancio della stagione al Chelsea, ma ha parlato anche del suo futuro. "Ora è il tempo di festeggiare, poi avrò un confronto obbligatorio e dovuto col presidente Abramovich - ha spiegato -. Futuro alla Juve? Io amo Napoli e l'anno scorso ho scelto un club straniero per non andare direttamente in uno italiano. I tifosi azzurri il mio rispetto l'avranno sempre, ma la professione può portare a strade diverse". 

Sarri, dunque, non chiude la porta in faccia alla Juve. Anzi, lascia aperto uno spiraglio ai bianconeri. I toni, le parole e i modi almeno lasciano intuire questo. Anche quando minimizza sulle voci di mercato circolate sul suo conto in questi giorni. "Ho ancora due anni di contratto - ha precisato -. Negli ultimi venti giorni sono stato dato per certo alla Roma, poi al Milan e poi alla Juve. Finché sono cose che si leggono sui giornali, non fanno alcun effetto".

Nel frattempo fa un bilancio della stagione in Blues. "Con questa vittoria la nostra stagione vira dal buono allo straordinario"; ha spiegato il tecnico. "Abbiamo conquistato un posto in Champions tramite la Premier - ha proseguito -. E non era facile, visto l'elevato livello del campionato. E Abbiamo fatto anche altre due finali". "In Europa League abbiamo fatto 12 vittorie e tre pareggi - ha continuato -. Siamo la squadra che ha segnato di più". "Abbiamo vinto con una squadra forte. E' stata una stagione da 8/9 - ha aggiunto Sarri -. E' difficile ambientarsi velocemente in un nuovo campionato. Da febbraio in poi il feeling con i giocatori è cresciuto e con il passare dei mesi ho sentito questa squadra sempre più mia".

Poi spazio alle dediche dopo il trionfo in Europa League: "Dedico questa vittoria ai tifosi napoletani, perché è una soddisfazione che non sono riuscito a dar loro. Poi ai ragazzi infortunati del Chelsea, che hanno lottato tutta la stagione e non hanno potuto giocare stasera".

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