GIRONE E

Champions League: Keita e Salah stendono il Salisburgo in due minuti, il Liverpool vince il girone

Il 2-0 in Austria permette ai Reds di superare in classifica il Napoli, Haaland (deludente) e compagni retrocessi in Europa League

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Il Liverpool vince in Austria e grazie al 2-0 ottenuto sul campo del Salisburgo chiude il Girone E di Champions League al primo posto (sopravanzando il Napoli). La partita, piena di episodi, è decisa nel giro di due minuti: al 57' l'ex Keita porta in vantaggio i Reds con un colpo di testa, già al 59' raddoppia Salah dopo un dribbling sul portiere avversario e un rasoterra da posizione impossibile. Delude Haaland, austriaci in Europa League.

La favola del Salisburgo finisce davanti ai campioni d'Europa, che per quasi un'ora fanno sognare agli emergenti austriaci l'impresa e poi li estromettono dalla Champions con un uno-due mortifero. E la stella della serata non è l'attesissimo uomo mercato Haaland (che stecca in maniera piuttosto evidente), ma un immenso Momo Salah. Come da previsioni, l'avvio del match presenta emozioni a ripetizioni da un lato e dall'altro del campo. Il primo a provarci è proprio Salah: sul lancio di Lovren l'egiziano è perfetto sia nello stop che sul successivo destro, ma Stankovic è attentissimo e gli dice di no. Il Salisburgo non si lascia però spaventare e costringe Alisson a un doppio prodigioso intervento su Hwang e poi sull'accorrente Minamino. Le due successive, limpide palle gol capitano sul destro di Mané: nel primo caso la conclusione a giro finisce di poco sul fondo, nel secondo è Stankovic a dire di no. Il Salisburgo si rende quindi pericoloso con un contropiede che porta Hwang al tiro e poi quando Haaland, in uno dei pochi squilli della sua partita, trova un sinistro che non crea problemi a Alisson. Alla mezz'ora è quindi Salah a sprecare un'occasione d'oro per portare in vantaggio i Reds, preambolo a un finale di tempo ancora una volta ricco di episodi: Mwepu da fuori area impegna ancora Alisson, Minamino con il sinistro manca di poco la porta e poi Keita si trova la porta sbarrata da un attentissimo Stankovic.

Partenza lampo anche nella ripresa: Hwang trova un corridoio spalancato che gli viene chiuso dalla puntuale uscita di Alisson, poi Haaland chiede timidamente un fallo di mano in area che per l'arbitro non c'è. Quando Salah viene servito da Mané in area e manda il sinistro sopra la traversa si capisce che la partita è vicina alla svolta: su servizio al bacio di Firmino, l'egiziano va infatti vicinissimo alla rete del vantaggio Reds, negata solo da uno Stankovic miracoloso. Il Liverpool trema per un mancino di Haaland che esce di un soffio, quindi in due minuti chiude i conti: al 57' c'è infatti il vantaggio firmato di testa dall'ex Keita (che non esulta), dopo una sgroppata a sinistra di Mané. E al 59' Salah ci mette la firma con tutta la sua classe: su lancio tutt'altro che perfetto di Henderson induce infatti Onguené all'errore (folle il suo tentativo di alleggerimento di testa), si avventa sul pallone, salta Stankovic e deposita il pallone in rete da una posizione defilatissima e con un angolo di tiro quasi impossibile. Il Liverpool potrebbe dilagare con Alexander-Arnold su punizione, ma poi trema quando Minamino ha un altro buon pallone per riaprire il match. Quando nell'ultimo quarto d'ora un deludente e furibondo Haaland lascia il campo e viene sostituito da Okugawa si capisce però che il match è sostanzialmente finito, tanto che le uniche occasioni capitano ancora a Salah e a Mané.

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