PARLA L'EX TECNICO

Everton, Ancelotti: "Divorzio col Napoli? È stato meglio per entrambi"

L'ex tecnico dei partenopei: "È stata un'esperienza positiva, ma i risultati non erano all'altezza del valore della squadra"

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Carlo Ancelotti è convinto che l'addio al Napoli sia stata la soluzione ideale per entrambe le parti: "Non avevo bisogno di essere rigenerato, a Napoli stavo bene - ha spiegato il tecnico emiliano a Radio Anch'io lo Sport su Radio 1 - Come spesso avviene nel calcio, però, si viene giudicati per i risultati, che non erano all'altezza del valore della squadra. Interrompere il rapporto è stata una scelta giusta, sia da parte mia sia da parte della società. Ora vado meglio io e va meglio il Napoli".

Carletto ora si gode il ritorno in Inghilterra, dove sulla panchina dell'Everton ha ottenuto 5 vittorie e 2 pareggi nelle prime 8 partite, cadendo solo contro la corazzata City di Guardiola. Il ricordo dell'esperienza napoletana però è ancora vivo: "È stata un'esperienza positiva in una città che vale la pena di vivere".

Ancelotti ha detto la sua anche sulle differenze tra Serie A e Premier, che per la prima volta da tanto sembra essere più scontata e meno equilibrata del nostro campionato: "Il merito è del Liverpool, è raro che una squadra vinca quasi tutte le partite. Il campionato italiano è comunque più emozionante, si lotta su tutti i fronti. L'Inter ha investito molto, la Lazio porta avanti un discorso importante e la Juve ha cambiato allenatore".

E a proposito di Inter, Juve e Lazio, Ancelotti ha le idee chiare su alcuni dei protagonisti della lotta Scudetto: "Eriksen è un ottimo giocatore. Nell'ultimo periodo aveva problemi di contratto in Inghilterra, ma penso che diventerà titolare nell'Inter. Ha solo bisogno di adattarsi. Sarri sta facendo il proprio lavoro, vedremo come andrà la Champions, ma di più è difficile chiedergli, visto che è in corsa su tutti i fronti. La Lazio del 2000 che soffiò lo scudetto alla mia Juve era molto forte, questa è una squadra in grado di dare fastidio. Tutto è possibile per loro. CR7 è un fenomeno, se poi lo fa per inseguire i record personali o meno non lo so, però so che per un allenatore è fondamentale. Quando lo hai in squadra parti da 1-0". 

Infine un'opinione sulla tecnologia arbitrale: "La Var è uno strumento importante, che ha risolto molti problemi e altri ne ha creati, come nel fuorigioco. In Inghilterra fanno una cosa sbagliata: decide la Var. Secondo me, invece, deve decidere l'arbitro. Il Challenge? È complicato, bisogna stare attenti all'utilizzo che se ne farebbe, non ne sono convinto".

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