IL CIO RESISTE SU TOKYO 2020

Tokyo 2020, Bach: "La cancellazione dell'Olimpiade non è in agenda"

Il presidente del Cio resta ottimista nel giorno in cui la torcia sbarca in Giappone: "Mancano ancora quattro mesi"

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Il Cio sta valutando "differenti scenari" per il regolare svolgimento dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 ma una "cancellazione" a causa dell'emergenza coronavirus "non è in agenda". Lo ha detto il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, in una intervista al New York Times. "Non sappiamo quale sarà la situazione, naturalmente stiamo prendendo in considerazione diversi scenari ma mancano quattro mesi e mezzo ai Giochi - ha evidenziato - . Altre leghe e federazioni sono più ottimiste di noi, perché la maggior parte ha rinviato i propri eventi ad aprile o a fine maggio. Noi stiamo parlando di qualcosa a fine luglio". E ancora: "La decisione non sarà determinata da alcun interesse finanziario. Il Cio non ha problemi di cassa".

Sui dubbi degli atleti: ""Noi abbiamo consigliato agli atleti di mettersi in contatto con i loro comitati olimpici nazionali e le autorità nazionali per avere informazioni di prima mano su ciò che è possibile per il loro allenamento, nel rispetto delle restrizioni. In alcuni paesi ci sono opportunità.. Abbiamo anche visto che gli atleti sono molto creativi per colmare questa lacuna con l'allenamento a casa e altri metodi di allenamento.È una situazione eccezionale che richiede soluzioni eccezionali".

Vedi anche Tokyo 2020 non si ferma, ma il mondo dello sport protesta olimpiadi Tokyo 2020 non si ferma, ma il mondo dello sport protesta Intanto, la fiamma olimpica è arrivata in Giappone, in una base militare. Dopo il passaggio di consegne ad Atene, inizia l'avventura della torcia nel paese che ospiterà i Giochi, anche se aumentano i dubbi portati dall'emergenza coronavirus. Il percorso giapponese della fiamma prenderà il via la prossima settimana, anche se sono state imposte restrizioni sull'affluenza degli spettatori a causa della preoccupazione per il diffusione del Covid-19. Gli organizzatori sono stati costretti a ridimensionare in modo significativo la cerimonia di benvenuto alla torcia nella base di Matsushima, a Miyagi, una delle prefetture devastate dallo tsunami di nove anni fa. L'evento ha visto la partecipazione di un numero limitato di persone, tra cui il ministro olimpico giapponese Seiko Hashimoto.