A Pressing si parla dell'inchiesta arbitri. Così Sandro Sabatini: “Intravedo una divisione che va tenuta presente, tra la giustizia ordinaria, dove devi provare la colpevolezza, e la giustizia sportiva, dove devi provare l'innocenza. Sono poi tre capi d'imputazione ben diversi. La presenza di Rocchi e Gervasoni a Lissone è formalmente consentita a patto di non intervenire. Non mi sento di dire che è frode sportiva perché è esagerato ma è una leggerezza imperdonabile intervenire su chi sta lavorando. Se l’arbitro in campo sa che dietro al Var c’è il designatore, l’arbitro dà ragione al Var perché se no sa di prendere un brutto voto. Sugli altri capi d'imputazione (la presunta assegnazione di 'arbitri graditi' all'Inter, ndr) Leggendo le carte, tutto lascia immaginare che il pm abbia intercettazioni o prove concrete, altrimenti non si sarebbe spinto a scrivere”.
Ricky Trevisani: “Ogni giorno può uscire qualcosa. A che periodo si fa riferimento? Il problema fin dove arriva? Per adesso è tutto straordinariamente nebuloso”. Fabrizio Biasin: “Nessuno sa la frode “in concorso” con chi sia. Questo fa tutta la differenza del mondo”.