DIARIO DA TOKYO

Un’Olimpiade è già finita

Dominio Usa, Australia seconda, il futuro azzurro è in cassaforte: appuntamento tra tre anni

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All’Aquatics Center di Tokyo è già tempo di saluti. Il nuoto in piscina chiude qui. C’è aria da ultimo giorno di scuola. Chi festeggia perché porta a casa una medaglia – o più di una – e chi invece resta a bocca asciutta, deludendo le aspettative al momento della partenza verso il Giappone. L’Italia pareggia Sidney 2000 per numero di podi (6). Purtroppo mancano gli ori, ma non le giustificazioni perché Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella, forse i porti sicuri della Nazionale, si tuffano con una condizione approssimativa a causa rispettivamente della mononucleosi e della gastroenterite.

Getty Images

Alle fine entrambi si mettono comunque al collo una medaglia. Il futuro però è in cassaforte perché due staffette uomini (4x100 stile e 4x100 mista) salgono sul podio e Miressi, Ceccon, Martinenghi e Burdisso si mettono in valigia ben due medaglie a testa. Certo c’è chi sta meglio come Caleb Dressel che si conferma il re della velocità. 5 gli ori per l’armadio statunitense che tra stile libero e farfalla non ha rivali nella singola o nelle due vasche. In campo femminile invece Katie Ledecky si mette al collo due ori e altrettanti argenti, ribadendo di essere la dominatrice del mezzofondo. Sono 30 complessive per la Nazionale a stelle e strisce che domina tanto che l’Australia, seconda, si ferma a 20. Chi ha desiderio di rivincita dovrà aspettare solo tre anni per Parigi 2024, ma l’Italia del nuoto punta il mirino molto più vicino perché tra un anno gli Europei saranno a Roma e tutti si augurano possa essere una grande festa azzurra.

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