VELA

Tokyo 2020, vela Nacra 17: storico oro per Ruggero Tita e Caterina Banti

Già certi della medaglia dopo la penultima regata, i due azzurri conquistano il metallo più prezioso gestendo nel miglior modo possibile la Medal race

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Caterina Banti e Ruggero Tita regalano all’Italia la quinta medaglia d’oro a Tokyo 2020. Nella Medal race dei Nacra 17, uno degli eventi olimpici della vela, il duo azzurro chiude al sesto posto, conquistando i punti necessari per conquistare il metallo più prezioso. Gli unici avversari per l’oro, i britannici Gimson-Burnet, concludono davanti ma soltanto al quinto posto, insufficiente per la rimonta in classifica: è l’Italia a far festa.

La medaglia d’argento era già sicura, ma Ruggero Tita e Caterina Banti non si sono certo accontentati: grazie al sesto posto nella Medal race dei Nacra 17, i due azzurri conquistano una storica medaglia d’oro, la quinta della spedizione azzurra a Tokyo 2020, senza lasciare scampo agli unici altri pretendenti per il metallo più prezioso, gli inglesi Anna Burnet e John Gimson. La regata del duo azzurro è tatticamente perfetta: già dalla partenza (che vede la squalifica della Germania per partenza anticipata), Tita e Banti marcano stretti i due britannici, mantenendosi sempre fra la sesta e l’ottava posizione.

La coppia mista azzurra, già campione del mondo nel 2018 e detentrice di tre titoli europei, non rischia nulla dopo il dominio nelle prime undici regate, sfatando così quella che pareva una maledizione per la vela italiana, scottata nei giorni scorsi dalle delusioni di Mattia Camboni negli RSX e Silvia Zennaro nei Laser Radial. Nei quattro lati di gara i britannici provano a dare uno stacco e a ‘smarcarsi’ dagli azzurri, ma non riescono ad andare oltre il quinto posto finale: troppo poco per contendere la medaglia d’oro a Tita e Banti, che passano sul traguardo appena dietro, al sesto posto della regata vinta dall’Argentina, e mettono il sigillo sulla medaglia d’oro. Britannici secondi, il duo tedesco non soffre la squalifica e chiude con la medaglia di bronzo. Per la vela italiana è il primo addirittura da Sydney 2000, quando Alessandra Sensini conquistò l’oro olimpico nella classe Mistral.

TITA-BANTI: "MEDAGLIA COSTRUITA IN 5 ANNI"
"È stato un lavoro costruito in 5 anni. Siamo fieri di quanto abbiamo fatto. Un'emozione grandissima. Il campo di regata si adattava bene alle nostre capacità". Così Ruggero Tita commenta ai microfoni della Rai la vittoria della medaglia d'oro nella vela nacra-17 ai Giochi di Tokyo insieme a Caterina Banti. "È stata premiata la nostra costanza - gli fa eco la collega - ci siamo trovati fin dall'inizio in barca. Il nostro punto di forza e che siamo super coordinati e sincronizzati. Ci sono stati anche momenti difficile ma abbiamo sempre dato il massimo".

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