L'ORO OLIMPICO

Tokyo 2020, Jacobs: "Non vedo l'ora dell'inno, ci metterò una settimana a realizzare"

L'azzurro dopo la vittoria dei 100 metri: "Tamberi mi ha gasato, la dedico a mio nonno"

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"Vedere Tamberi mi ha gasato un sacco. Sono la persona più felice al mondo in questo momento". Così Marcell Jacobs dopo aver vinto la medaglia d'oro nei cento metri alle Olimpiadi di Tokyo: "Domani non vedo l'ora di sentire l'inno sul gradino più alto del podio". "È un sogno, ci metterò una settimana per rendermi conto" ha aggiunto Jacobs che ha festeggiato abbracciando la bandiera italiana.

Getty Images

"Mi sentivo meglio della semifinale e mi sono detto che non avevo nulla da perdere. Vincere alle Olimpiadi ripaga delle tante batoste prese in passato. Sono grato al mio staff, abbiamo fatto un grande lavoro a partire dall'indoor. Sono persone fantastiche. Anche con Nicoletta Ramazzi, la mia mental coach, ho lavorato tanto. Dedico la vittoria in primis a mio nonno che non c'è più e a tutta la mia famiglia" ha proseguito Jacobs.

Sulla gara: "Sapevo di essere in un'ottima condizione. Sono arrivato ai blocchi concentrato senza guardare gli avversari ma solo la mia corsia. Ho guardato gli avversari solo quando sono arrivato sulla linea del traguardo ho urlato perché era l'unica cosa che mi veniva da fare. C'era Gimbo in mezzo alla pista e ci siamo saltati addosso. Conosco la sua storia, tutto quello che ha passato. Lo stesso vale per me. Tante batoste che ho dovuto superare. Quest'anno è il mio anno. Sono veramente felice. Ci metterò almeno fino alla staffetta per realizzare quello che è successo. Guardero' tutto questa notte. Già non prendevo sonno normalmente, figurati dopo aver vinto una Olimpiade".

Poi i complimenti degli avversari: "Gli altri quando hanno visto che ho vinto si sono congratulati. Quando abbiamo fatto le foto mi hanno detto devi stare tu in mezzo, sei tu che hai vinto. Un palcoscenico a cui non sono abituato e veramente fantastico. Non vedo l'ora che sia domani. E' vero che ho fatto il record europeo ma tra dieci anni arriva qualcuno e te lo toglie. Una medaglia olimpica non te la toglie nessuno". Poi il paragone con Usain Bolt, ultimo vincitore olimpico: "Mi ricordo qualsiasi gara di Bolt, tutte le gare che ha fatto. Vincere le Olimpiadi dopo di lui con il suo tempo è incredibile. Un oro olimpico è l'inizio della carriera. Siamo arrivati qui molto determinati. Nella mia testa mi sono ripetuto cosa hanno gli altri più di me che io non ho: niente. Possiamo fare quello che fanno loro, correre forte anche noi e lo abbiamo fatto. La dedica a tutta l'Italia che mi ha sostenuto".

LA MAMMA: "SE LO MERITA, È IL NUOVO BOLT"
"La vita di Marcell è stata un grande sacrificio. Ha vissuto senza padre e gli ho fatto da papà e mamma. Ha superato tante difficoltà e ora si merita tutto". Sono le prime parole della mamma di Jacobs. "Avevo buone sensazioni dopo che avevo trascorso un mese con lui e i suoi fratelli a Tenerife. Da quel periodo sono cambiati i suoi progetti ed è arrivato alla vittoria di oggi", ha aggiunto mamma Viviana che ha seguito la gara con altri parenti e amici dall'albergo di proprietà sulla sponda bresciana del lago di Garda. "Avevo detto che era il nuovo Bolt. Lo ha dimostrato, è il più veloce".

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