Ciclismo

Tokyo 2020, Ganna dopo l'oro: "Volevamo fare qualcosa di grosso "

Il velocista azzurro parla dopo l'impresa nell'inseguimento a squadre: "Il lavoro degli altri tre è più difficile"

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Filippo Ganna esulta dopo aver recitato la parte da protagonista nell'inseguimento a squadre, dove ha recuperato con lo sprint finale lo svantaggio dalla Danimarca fino al successo. Dopo la premiazione, però, il fenomeno azzurro ammette che nel gruppo c'era la volontà di fare qualcosa di grande a Tokyo 2020, ma che il merito è tutt'altro che solo suo: "Il lavoro degli altri tre è più difficile, ve lo assicuro".

Il treno azzurro inarrestabile, veloce come lo Shinkansen negli ultimi mille metri, ha portato il medagliere italiano a sei ori e 30 totali con una vittoria entusiasmante sul filo di lana sulla forte Danimarca nel ciclismo su pista, nella spiecialità dell'inseguimento a squadre di Tokyo 2020. E ha segnato il record del mondo con uno strepitoso 3.42.032. Con l'autorità di chi sapeva "di essere competitivo", come ha detto Ganna dopo la gara. "Sapevamo di essere competitivi. È da ieri sera che volevamo arrivare e poter fare qualcosa di grosso. Sapevamo di avere un buon paracadute, ma il paracadute non lo volevamo, volevamo andare in picchiata libera fino al grande risultato, che siamo riusciti a ottenere con tanta fatica, sudore e tanto lavoro di squadra", ha detto Filippo Ganna, il leader della squadra.

"Sapevamo che nell`ultimo chilometro avevamo un ottimo recupero, uno sprint per recuperare i secondi persi. Chiaramente pensavo di pedalare, non pensavo al tempo, pensavo di fare la miglior performance possibile. Abbiamo trovato il record del mondo", ha continuato Ganna. L'azzurro ha dato però anche il merito ai suoi compagni Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan "I ragazzi mi hanno messo nelle migliori condizioni possibili. Io una volta che son lanciato e preso il ritmo devo solo manterlo, non devo fare null`altro. Vi assicuro che fare il lavoro degli altri tre è più difficile", ha detto il ciclista. "Siamo supercontenti, supersoddisfatti del lavoro che abbiamo fatto in questi mesi e in questi giorni ne abbiamo dato prova", ha detto per conto suo Jonathan Milan. "Era un sogno, ma siamo riusciti a realizzarlo tutti lavorando come un vero team. Abbiamo formato un bel gruppo tutti insieme e sono supercontento".

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