Doping, Schwazer: "Parto per Rio"

"Non posso pensare che tutto il mio impegno sia stato inutile"

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Alex Schwazer non molla e partirà per Rio. Il marciatore, accusato nuovamente di doping, in attesa dell'udienza del Tas fissata l'8 agosto per l'eventuale partecipazione ai Giochi, partirà per il Brasile: "Non riesco a pensare, dopo tutto quello che ho fatto per dimostrare a tutti che potevo combattere, di non avere la possibilità di scendere in pista. Non posso pensare che tutti i controlli a cui mi sono sottoposto, non siano serviti a nulla".

"Cari amici, il 6 agosto parto per Rio. Su richiesta della IAAF l'8 agosto avrò un'udienza davanti al TAS per ottenere in un paio di giorni il giudizio che decide definitivamente se potrò o meno partecipare alle olimpiadi. Non so cosa pensare. La confusione di queste settimane è stata tanta e devo dire che è veramente dura mantenere un equilibrio che permetta di affrontare una olimpiade in questa situazione. Sempre che io possa affrontarla. Non riesco a pensare, dopo tutto quello che ho fatto per dimostrare a tutti che potevo tornare a combattere, di arrivare fisicamente a Rio e non avere la possibilità di scendere in pista. Non posso pensare che tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi, tutti i controlli a cui mi sono sottoposto, non siano serviti a nulla. All'udienza cercheremo di sostenere la mia innocenza verso le accuse che nelle ultime settimane mi sono state rivolte mostrando l'assoluta linearità di tutti i controlli ematici ed ormonali a cui mi sono sottoposto. Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i professionisti per la determinazione e la passione con cui hanno lavorato e stanno lavorando per me. E per il resto… aspetto."

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