Atletica: Bolt controlla, Harrison da record

Nella tappa di Londra della Diamond League il giamaicano vince i 200 in 19"89 mentre l'americana fa il nuovo primato del mondo nei 100 ostacoli

Atletica: Bolt controlla, Harrison da record

Usain Bolt vince in scioltezza i 200 metri a Londra nella tappa della Diamond League. Il fenomeno giamaicano completa la prova in 19"89 con una buona partenza e in finale sotto controllo: alle sue spalle Alonso Edward e Adam Gemili. A finire in copertina è però Kendra Harrison: la statunitense, che non sarà ai Giochi di Rio, conquista i 100 ostacoli in 12"20 e registra il nuovo primato del mondo. Crolla il 12"21 di Jordanka Donkova che durava dal 1988.

Prosegue l'avvicinamento di Usain Bolt alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Lo sprinter giamaicano, reduce da un infortunio, vince i 200 metri alla tappa di Londra della Diamond League con il tempo di 19"89: Bolt parte molto bene ed è davanti a tutti già in curva, poi la sua azione si appesantisce ma riesce comunque a vincere con grande controllo davanti al panamense Alonso Edward (20"04), al britannico Adam Gemili (20"18) e allo spagnolo Bruno Hortelano-Roig (20"18).

Il volto copertina di questa serata londinese è però Kendra Harrison. La 23enne del Tennessee, che non parteciperà alle Olimpiadi visto il terzo posto ai Trials, vince i 100 ostacoli stabilendo il nuovo record del mondo! Un successo nettissimo quella della Harrison che batte le connazionali Rollins, Castlin e Li e ferma il cronometro sul 12"20, un centesimo meglio del tempo della bulgara Jordana Donkova, tempo che resisteva dal 1988. Incredula l'americana che dopo aver visto il cronometro si è inginocchiata sulla pista ed è scoppiata in lacrime.

Nelle altre gare brilla la scozzese Laura Muir che vince i 1500 metri in 3'57"49 e stabilisce il nuovo record del meeting davanti all'olandese Hassan e alla svedese Bahta; il francese Bosse conquista gli 800 metri davanti al canadese McBride, al kenyano Rotich e ad Amos del Botswana; tripletta kenyana nel miglio con Kiplagat che brucia allo sprint Cheruiyot e Kibet; nel salto triplo è dominio dell'americano Taylor che vince con la misura di 17,78 metri (unico sopra i 17) che stabilisce il record del meeting e il primato mondiale stagionale; nel salto in alto donne vince la spagnola Ruth Beitia, unica a saltare 1,98 metri; il francese Lavillenie supera 5,90 metri e fa sua la gara di salto con l'asta.

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