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Pechino 2022, dall'atletica allo skeleton: la storia del portabandiera samoano

Nathan Crumpton, a torso nudo alla Cerimonia d'apertura, è il primo atleta delle Samoa americane a gareggiare sia nei giochi estivi sia in quelli invernali

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A qualcuno può essere rimasto impresso per aver sfilato, con una temperatura che era ben al di sotto dello zero, a torso nudo durante la Cerimonia di apertura dei Giochi di Pechino 2022. Ma la storia di Nathan Crumpton, portabandiera delle Samoa americane, è ricca di tante altre curiosità: per esempio solo dei mesi fa ha partecipato a un'altra Olimpiade, quella di Tokyo 2021. 

© Getty Images

Di saper passare agevolmente dal freddo al caldo e viceversa probabilmente lo ha mostrato proprio durante la sfilata delle delegazioni allo stadio nazionale di Pechino: Nathan Crumpton, in barba a chi indossava piumini, guanti e cappelli, ha sfidato il gelo pechinese ricordando a molti Pita Taufatofua, il portabandiera di Tonga che a Rio de Janeiro 2016, Pyeongchang 2018 e Tokyo 2020 aveva sfilato mostrando i muscoli. Il portabandiera samoano ha una storia incredibile al di là di quella sfilata.

 

Crumpton, infatti, è nato in Kenya (a Nairobi), da un padre che era di stanza presso il Dipartimento degli Affari Esteri degli Stati Uniti (mentre le origini da parte materna sono cinesi e polinesiane). Dopo aver vissuto in Svizzera, Zimbabwe e Australia, ha iniziato a studiare e praticare atletica proprio negli Usa. E sotto la bandiera a stelle e strisce ha affrontato le prime competizioni dopo essere diventato velocista nell'atletica leggera capace però di cimentarsi anche nel salto in lungo e nel salto triplo. 

 

Dal 2019 rappresenta non gli Stati Uniti ma le Samoa americane (per motivi burocratici che non gli consentirono di ottenere l'idoneità a competere)Alle Olimpiadi di Tokyo 2021 ha partecipato, dopo aver contattato il Comitato olimpico nazionale delle Samoa americane, come velocista sui 100 metri piani (venendo però eliminato ai turni preliminari). Da alcuni anni però Crumpton aveva iniziato a dedicarsi anche allo skeleton: precisamente dal 2010, da quando vide questo sport in tv alle Olimpiadi di Vancouver. In questa specialità ha debuttato ai Mondiali nel 2015 e ha dovuto saltare i Giochi di Pyeongchang 2018 per un infortunio alla schiena. 

 

Il 37enne diventa così il primo atleta delle Samoa americane a gareggiare sia nei giochi estivi sia in quelli invernali. A questo unisce la sua attività di modello, fotografo e... scrittore. Le cronache riferiscono che abbi apubblicato un romanzo, "Alpha Status". Un uomo, mille storie. 

 

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