"Trovate pure dei difetti: è un bene. Non deve essere sempre tutto rose e fiori". Così, anche per smorzare un po' l'entusiasmo, il ct Didier Deschamps si è rivolto ai giornalisti dopo l'esaltante vittoria sulla Svezia per 3-0 della sua Francia, che negli ottavi, sabato 4 luglio (alle ore 23 italiane), a Filadelfia affronterà il Paraguay, reduce dall'eliminazione della Germania ai rigori. La partita con la Svezia ha lasciato a tutti la sensazione che la Francia (in gol con la doppietta del capitano Mbappé e Barcola) sia inarrestabile: "Abbiamo la capacità - ha risposto il ct del Blues - di creare occasioni. L'unico piccolo rammarico è non averne concretizzate di più nel primo tempo; avremmo potuto chiudere la partita prima". Proprio Mbappé, dopo il primo gol, segnato quasi allo scadere della prima frazione di gioco, è corso ad abbracciare il suo allenatore, che nei giorni scorsi era tornato in Francia per la morte della madre. "Ovviamente, a livello personale, il gesto di Kylian mi ha colpito molto. È il nostro capitano. La squadra è rimasta unita: hanno fatto ciò che serviva mentre ero assente. È stato meglio che non ci fossi, sia per me che per loro". Adesso c'è la sfida con il Paraguay, che richiama alla memoria la sfida negli ottavi di finale di Francia 1998, quando con Deschamps capitano, i padroni di casa, poi diventati campioni del mondo, riuscirono a superare i sudamericani solo all'ottavo minuto del secondo tempo supplementare grazie al golden gol di Laurent Blanc. "Se c'è una cosa di cui non parlo con i miei giocatori - ha sottolineato il ct - sono i risultati che ho ottenuto all'epoca. Nel 1998 molti di loro non erano ancora nati, oppure erano troppo piccoli perché quell'evento avesse un significato per loro. Il Paraguay è una squadra solida, che è riuscita a eliminare la Germania: sabato per passare il turno - ha concluso Deschamps - dovremo nuovamente giocare alla grande".