DOPO IL MONDIALE

Messi, il nono Pallone d'Oro è vicino: c'è un "indizio" social. E Lamine Yamal...

La rassegna iridata deciderà il premio il prossimo 26 ottobre a Londra. La Pulce, a 39 anni, è il grande favorito dei bookmakers

18 Lug 2026 - 20:02
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Il campo assegnerà la Coppa del Mondo, ma la sfida di New York sposterà inevitabilmente gli equilibri per il premio individuale più ambito: il Pallone d'Oro, che verrà consegnato il 26 ottobre a Londra. E la clamorosa indiscrezione che rimbalza dalla Spagna, lanciata da Marca, fa già sognare i romantici del calcio: Lionel Messi è il grande favorito per vincere il nono Pallone d'Oro della sua leggendaria carriera.

Le quote dei bookmakers parlano chiaro e lo mettono in pole position. A 39 anni, l'infinito fuoriclasse di Rosario sta riscrivendo la storia. Prima di volare al Mondiale aveva già dominato in Mls con l'Inter Miami (12 gol e 8 assist in 14 partite), ma è con la maglia dell'Albiceleste che ha spento ogni dubbio: trascina i suoi in finale con 8 gol e 4 assist. Se dovesse alzare la seconda Coppa del Mondo consecutiva, sarebbe un traguardo senza precedenti nel calcio moderno.

Il grande dibattito riguardava il livello del campionato in cui milita l'argentino, chiaramente inferiore a quelli europei. Ma a spazzare via le polemiche ci ha pensato direttamente l'account ufficiale del Pallone d'Oro, che con un post sibillino ("Conta davvero giocare in Europa?") ha lasciato intendere che la militanza negli Usa non sarà affatto un fattore penalizzante. Un vero e proprio assist alla Pulce.

Chi può rovinare la festa a Leo? Il rivale è in casa Barcellona, ma gioca per la Spagna: Lamine Yamal. Il classe 2007 non sta brillando per gol in questo Mondiale (ancora a secco), ma le sue giocate lasciano spesso a bocca aperta. Reduce da una stagione mostruosa in blaugrana sotto la guida di Flick (24 gol e 17 assist, con Liga e Supercoppa in bacheca), il diciannovenne ha già dimostrato di avere un peso specifico enorme, tanto da essere arrivato secondo nella scorsa edizione del premio. Se dovesse inventare il colpo del ko contro l'Argentina, il Pallone d'Oro potrebbe clamorosamente finire nelle sue mani.

Più staccati gli altri. Harry Kane ha vissuto una grande stagione con la Scarpa d'Oro europea per i gol con il Bayern Monaco e un grande Mondiale con l'Inghilterra di Tuchel (fermata proprio da Messi in semifinale). Ma la storia insegna: senza la finale iridata, le chance crollano drasticamente. Discorso diverso per lo spagnolo Fabian Ruiz: l'ex Napoli ha vinto tutto con il Psg, Champions League compresa. Se facesse il double col Mondiale avrebbe il palmarés perfetto, ma la storia del Pallone d'Oro (eccezione fatta per Rodri nel 2024) raramente premia i centrocampisti, anche quelli abili in costruzione, rispetto ai re del gol.

Insomma, il verdetto è a un passo. La finale non si gioca solo per la storia del calcio, ma anche per l'immortalità di Re Leo Messi.