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Inter, che notte: i campioni d'Italia accolti in Duomo da una marea nerazzurra in festa

La squadra nerazzurra accolta in una piazza gremita

17 Mag 2026 - 23:52
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Una Piazza Duomo gremita in ogni angolo e una lunga sequenza di fuochi d'artificio ha accolto il pullman scoperto dell'Inter per la festa scudetto. Dopo quasi quattro ore di percorso, da San Siro al Duomo, la squadra è arrivata a destinazione tra cori e fumogeni che hanno accompagnato tutto il tragitto in cui non sono mancati sfottò anche verso le rivali attraverso gli striscioni alzati dai calciatori nerazzurri. La festa è continuata con la squadra che si è affacciata da una terrazza.


Tra canti e balli i giocatori lanciano inviti canori ai tifosi riprendendo i cori degli ultrà e mostrando le Coppe. Calhanoglu, al microfono, ha intonato: "Chi non salta è rossonero".


Di fronte alla Piazza gremita i campioni d'Italia si sono affacciati da una terrazza per salutare tutti i tifosi che li hanno accolti con cori, fumogeni e fuochi d'artificio. Il percorso, durato quattro ore, ha raggiunto la sua meta finale dopo una festa continua per le strade di Milano.


Delirio nerazzurro! Il bus dei campioni d'Italia è arrivato in Piazza Duomo e sta attraversando lo storico luogo di Milano tra una folla in estasi e fuochi d'artificio. 


Mentre il pullman si sta avvicinando al suo capolinea, Piazza Duomo è illuminata dai fuochi artificiali dei tifosi nerazzurri che attendono il bus per la festa finale.


Il pullman scoperto dell'Inter prosegue la sua lenta marcia verso una Piazza Duomo gremita. Thuram e Chivu hanno messo in testa il famoso caschetto che l'allenatore nerazzurro ha dovuto indossare nella stagione del triplete dopo il grave infortunio alla testa rimediato contro il Chievo. 


Sempre nel tragitto dell'Inter da San Siro a piazza Duomo, altro striscione sollevato da Thuram, più che esplicito: "I derby vinti mettiteli...", con riferimento alle vittorie del Milan nella stracittadina in stagione. Remake di quanto fece Ambrosini nel 2007 dopo la vittoria della Champions League: "Lo scudetto mettilo...". Due anni dopo, Materazzi rispose allo stesso centrocampista milanista: "Ambrosini, nel mio c... c'è ancora posto". Sfottò e risposte che continuano anche a 20 anni di distanza.

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Marcus Thuram si conferma anima della festa per l'Inter. Stavolta con uno striscione anti-Milan che rischia di generare polemiche. Durante la parata in pullman scoperto per le vie di Milano dei nerazzurri, Thuram ha raccolto uno striscione passatogli dai tifosi con un disegno molto particolare. Raffigurato infatti un grande topo su un drappo dallo sfondo rossonero, per prendere in giro i rivali cittadini del Milan. Dopo qualche secondo, l'attaccante di Chivu ha chiuso lo striscione e lo ha ripassato ai sostenitori.


Steven Zhang: "Congratulazioni a tutti i tifosi dell’Inter per questa splendida stagione. Un enorme grazie ai nostri giocatori, allenatori, dirigenza e a tutto lo staff: il vostro duro lavoro ha riportato due incredibili trofei nella nostra storia. Sempre uno di voi. Forza".


Il bus è ancora nei dintorni di San Siro. La folla entusiasta fa avanzare il bus a passo d'uomo. Cristian Chivu guida il gruppo anche sul pullman.


Il bus scoperto con a bordo i giocatori e lo staff dei campioni d'Italia esce dal garage di San Siro. Fuori, due ali di folla salutano i campioni che mostrano il trofeo dello scudetto e la Coppa Italia. Sul pullman c'è la scritta: "Double". La stessa scritta appare sulla parte posteriore delle maglie nerazzurre indossate dai giocatori.


Prima di salire sul bus che attraverserà Milano da San Siro a Piazza Duomo, hanno parlato tre protagonisti del titolo nerazzurro. Lautaro: "Dobbiamo goderci la festa perché ce la siamo meritata", Barella: "Forza Inter. Tifosi, stiamo arrivando" e Bastoni: "Arriviamo per la festa, ora sto guardando Jannik". 


Calhanoglu: "Siamo veramente contenti di aver vinto, abbiamo meritato dopo l'estate e tutti sapete, il mio nome era dappertutto ma io sono sempre stato zitto. Voglio ringraziare il mister, abbiamo parlato tantissimo e mi ha sempre supportato, è merito suo. Da fuori fanno sempre casino ma dentro è sempre pulito e siamo sempre vicini, abbiamo sempre risposto in campo ogni volta che ci davano in difficoltà. La famiglia Inter c'è sempre. Futuro? Ora sono concentrato sul Mondiale, io sono contento in Italia e vediamo cosa succederà. I miei bimbi sono felici qua, vediamo in futuro cosa succederà. Il mio gol più bello? Roma. Ho avuto un po' di infortuni quest'anno ma quando sto bene si vede, ho dato sempre il massimo. Ringrazio il mister perché mi ha dato tempo di recuperare per il Mondiale"


E' la volta di Piotr Zielinski: "Sono contento che senza infortuni, con la fiducia giusta del mister e dello staff, ho dimostrato il mio valore. Sono contento, c'è da festeggiare ora. In cosa è diverso questo scudetto da quello col Napoli? Sono due scudetti speciali, spero di vincere ancora e di lottare l'anno prossimo su tutti i fronti". 


Thuram: "Marco Materazzi mi è stato sempre vicino, soprattutto nei momenti più difficili di questa stagione. Che lui veda qualcosa in me mi fa molto piacere. Dopo la sosta ci siamo parlati, ci siamo detti delle cose e abbiamo deciso di fare una marcia avanti e fare di tutto per questo scudetto. Io e Lautaro titolari nell'Inter del Triplete? Oddio Eto'o e Milito, forse giocavamo le coppe. A parte gli scherzi, non si paragonano epoche diverse, l'Inter ha avuto sempre grandi attaccanti e sono molto felice di far parte di questa storia".


Martinez: "Stagione difficile per me ma è indimenticabile vincere due trofei con un club come l'Inter. Sono stato più protagonista in Coppa Italia, avevo bisogno di fiducia, l'aveva persa per i motivi che tutti sanno. Tutti mi hanno aiutato. Sogno di diventare il primo portiere? Certo, altrimenti non sarei qua. Chivu ha dato un'energia diversa, sa come dare stimoli ai giocatori, conosce bene gli spogliatoi".


Sul campo di San Siro continuano a parlare i protagonisti. Diouf: "Il mio ruolo preferito è quello di oggi, la mezzala destra, dove posso entrare con il sinistro in mezzo al campo. Posso giocare ovunque e voglio solo giocare e aiutare la squadra. Il mio compleanno? Festeggiamento migliore non poteva esserci".


Dopo la premiazione Cristian Chivu ha lasciato spazio ai suoi giocatori. Poi sono entrate le famiglie con le mogli, le compagne e i figli. Momenti di festa con il pubblico che continua a cantare per i campioni. 


Subito dopo la premiazione ha parlato il presidente dell'Inter Beppe Marotta: "Questi titoli non sono un caso ma fanno parte di un ciclo di vittorie, tra scudetti, Coppe nazionali. E' un ciclo con 9 successi in 6 anni e due finali di Champions, un cammino importante frutto del lavoro di questi ragazzi e di una dirigenza lungimirante. Oltre che per un pubblico straordinario, questo Scudetto però ha un nome ed è: Cristian Chivu. Non vogliamo fare promesse lontane da quella che è la realtà, per me l'equazione chi più spende più vince non esiste e in Italia bisogna stare attenti alla sostenibilità. Doppiamo continuare con questo gruppo, con uno zoccolo duro di italiani. Anche l'anno prossimo vogliamo fare bene come quest'anno ma non siamo arroganti, solo giustamente ambizioni. Sappiamo la strada da seguire. Io ho portato la mia cultura ed esperienza, ma ho trovato un ottimo gruppo con Ausilio e Baccin ma senza dimenticare nessuno. Oltre a una proprietà come Oaktree che è entrata in maniera silente", ha concluso.


Il capitano Lautaro Martinez alza la Coppa insieme a Chivu tra una pioggia di fontanelle di luce. Ogni giocatore si passa il trofeo tra salti di gioia e foto di rito. Sul palco tutti i protagonisti compresi i dirigenti. 


Gli ultimi a entrare sono l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu e il capocannoniere del campionato Lautaro Martinez e San Siro esplode di gioia.


Anche Calhanoglu è uscito dagli spogliatoi con gli occhiali da sole come altri giocatori nerazzurri


I giocatori nerazzurri stanno rientrando uno a uno nello stadio per ricevere la medaglia dei campioni d'Italia dal presidente della Lega Calcio Ezio Simonelli, tra gli applausi di tutto San Siro. 


A San Siro esposto uno strsicione anche per Matteo Darmian, che saluterà a parametro zero per scadenza di contratto: "La maglia hai onorato, non sarai dimenticato, Darmian uno di noi".


A San Siro, prima dell'inizio di Inter-Verona c'è stato un toccante ricordo di Evaristo Beccalossi, scomparso recentemente. Una musica emozionale e l'applauso di tutto lo stadio in ricordo dell'ex centrocampista nerazzurro.




L'undici dell'Inter campione d'Italia che affronta il Verona nell'ultima partita casalinga della stagione: Sommer; De Vrij, Acerbi, Carlos Augusto; Luis Henrique, Diouf, Sucic, Mkhitaryan, Darmian; Bonny, Lautaro Martinez.



Il pullman dell'Inter è arrivato a San Siro tra l'entusiasmo dei tifosi nerazzurri. Tutto è pronto per l'inizio della festa.


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© Getty Images  | Inter-Verona festa double
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© inter.it

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Quella di oggi potrebbe essere l'ultima partita a San Siro con la maglia dell'Inter per tanti giocatori, in scadenza al 30 giugno: Sommer, Acerbi, de Vrij, Darmian e Mkhitaryan. C'è certezza sull'addio di Acerbi e Darmian, c'è possibilità di rinnovo per de Vrij mentre Sommer non è convinto di fare da secondo, in quel caso l'Inter opterebbe per il prolungamento, e Mkhitaryan deve capire se invece ritirarsi.


I cancelli di San Siro apriranno alle ore 12:00 e l’invito per tutti i tifosi – data la straordinaria affluenza – è quello di presentarsi puntuali, anche per godersi lo speciale Inter Live Show – 21 volte Campioni d’Italia che prenderà il via alle 12:30.
Non solo intrattenimento, ma un momento da vivere insieme. Sul palco, insieme a Daniele Battaglia ed Elenoire Casalegno, si alterneranno 21 Inter Friends dal mondo della musica, dello sport e dell’intrattenimento. Tra i momenti più attesi, la special performance del dj Benny Benassi, oltre a esibizioni live, contenuti esclusivi e momenti di coinvolgimento diretto del pubblico.


San Siro sarà protagonista in ogni settore: cori, musica, partecipazione collettiva. La squadra esibirà il trofeo della Coppa Italia conquistata a Roma, vivendo da vicino il primo abbraccio del pubblico in una giornata in cui il confine tra campo e spalti si annullerà.


Una grande coreografia a tutto stadio accoglierà i campioni nerazzurri sul terreno di gioco alle ore 15:00, prima del calcio d’inizio di Inter-Verona. Al termine della gara, la squadra alzerà al cielo la Coppa dello Scudetto davanti ai propri tifosi, dando il via alla celebrazione ufficiale. Nel corso della cerimonia saranno inoltre esposti entrambi i trofei conquistati in stagione, per condividere con tutto il pubblico nerazzurro il culmine di un’annata straordinaria.


La festa continuerà anche fuori dallo stadio, con la parata del bus nerazzurro che porterà la squadra tra i tifosi, attraversando la città in un lungo abbraccio collettivo. Un percorso che diventa una celebrazione diffusa: ogni via, ogni piazza, ogni tratto del tragitto si trasformerà in un punto di incontro tra la squadra e la sua gente. Milano accompagnerà il passaggio dei Campioni, partecipando a una giornata che unirà tutta la comunità nerazzurra. Come sempre il percorso si concluderà in Piazza del Duomo, dove la squadra si affaccerà da una delle terrazze per festeggiare insieme al popolo interista.

Questo il percorso che il bus nerazzurro effettuerà lungo le strade di Milano:

- San Siro
- Viale Caprilli
- Piazzale Lotto
- Via Monte Rosa
- Buonarroti
- Via Giotto
- Via del Burchiello
- Via Guido d’Arezzo
- Conciliazione
- Via Boccaccio
- Piazza Virgilio
- Via Monti
- Corso Magenta
- Via Meravigli
- Cordusio
- Via Orefici
- Piazza del Duomo

Partenza dallo stadio prevista per 18.30, arrivo in Duomo per le 22.30/23.