Italia-Irlanda, Conte: "Non è una vigilia tranquilla"

"In campo voglio delle risposte. Mi aspetto una prestazione da squadra, non del singolo"

Italia-Irlanda, Conte: "Non è una vigilia tranquilla"

L'Italia è già qualificata come prima agli ottavi di Euro 2016, ma Conte non vuole fare sconti all'Irlanda: "Vincere aiuta a vincere e questa non è una vigilia tranquilla perché dovessimo perdere arriverebbero rotture di scatole che vogliamo evitare". In campo ci saranno diversi volti nuovi: "Farò dai 7 ai 9 cambi, ma voglio vedere una prestazione di squadra non l'esaltazione del singolo. Andrebbe contro i nostri principi".

LE PAROLE IN CONFERENZA

- Pensate di poter vincere l'Europeo?
Partiamo da un presupposto: l'umiltà fa parte dell'intelligenza. Non dobbiamo dimenticare i nostri mezzi e i nostri difetti, che possono essere tanti. Abbiamo intrapreso un percorso nella maniera giusta, ma non dobbiamo perdere la strada maestra e non dobbiamo cadere in un tranello del genere. Saremmo degli stolti. Quindi, per me, anche oggi è una viglia importante. Guardiamo di partita in partita per affrontarla nella migliore maniera e cercare di vincere perché aiuta a vincere. Non è una vigilia tranquilla perché se perdiamo domani arrivano rotture di scatole e vogliamo evitarle

- Hai una formazione titolare o c'è modo di risalire le gerarchie?
Tutte le scelte vengono fatte e ponderate. Non sottovalutiamo nessuno e spesso cambio idea su alcune situazioni. Le scelte verranno fatte mostrando quanto teniamo alla partita che ci serve e vogliamo vincere per l'autostima e la fiducia. Non è un match che va a creare titolari e riserve. Chi ha giocato qualche minuto in meno può giocare, ma so che chi sarà in campo darà tutto. Questa partita ci deve dare delle risposte

- Il terreno di gioco è in brutte condizioni, darà problemi?
Sicuramente non è all'altezza di un Europeo. Sarà brutto tanto per noi quanto per l'Irlanda, ma sicuramente ci saremmo aspettati di meglio

- Come giudica finora la sua campagna? Vuole vedere tante maglie azzurre?
Non penso che indossare la maglia dipenda dalla partita, se si è orgogliosi di essere italiani la si mette, altrimenti niente, ma non è un problema mio

- Quanti cambi farà?
Da sette a nove cambi, ma io non sono così rilassato come siete voi giornalisti. Sono molto concentrato su questa partita spartiacque all'interno del gruppo.

- Che impressione ha di Bernardeschi, è il giocatore da cui si aspetta la giocata in più?
E' un tipo di giocatore che nell'uno contro uno deve saltare l'uomo. Lui come tutti gli esterni in rosa. Nell'uno contro uno bisogna creare superiorità numerica. Lui ha queste capacità, ha potenziale e starà a lui lavorare per fare un salto di qualità importante

- Speri di recuperare Candreva per gli ottavi? Ti aspetti risposte da qualcuno in particolare contro l'Irlanda?
Candreva sta lavorando e ho fiducia nel suo recupero. In ogni caso troveremo soluzioni alternative. Con l'Irlanda mi aspetto una prestazione da squadra, non del singolo. Andremmo contro i nostri principi.

LE PAROLE DI BUFFON

- Come stai dopo l'influenza?
Sto molto bene, ho smaltito l'influenza anche se penso di non giocare e credo sia giusto così.

- Quali sono le difficoltà da affrontare in vista degli ottavi?
E' insolito per l'Italia avere qualche giorno per preparare già il turno successivo, di solito ci qualifichiamo solo alla fine. E' un privilegio e dovremo farlo fruttare con intelligenza. Abbiamo 8-9 giorni per lavorare in vista dell'ottavo e per molti ragazzi sarà qualcosa di estremamente utile.

- Cos'è cambiato all'interno del gruppo viste le premesse?
Abbiamo cercato un unico modo di pensare e lavorare per dare il massimo e stupire facendo gruppo e attraverso quello arrivare ai risutlati. Non trovo analogie rispetto ad altre spedizioni, ma qualcosa ricorda il 2006 e il 2012, ma anche al bronzo in Confederation nel 2013.

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