PARLA ACERBI

Acerbi: "Questa Italia non ha punti deboli. Felice di Sarri alla Lazio"

Il difensore dal ritiro azzurro: "Io contro la Svizzera al posto di Chiellini? Sono pronto" 

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"Sono felice dell'arrivo di Sarri, è un allenatore vincente". Dal ritiro della Nazionale, Francesco Acerbi commenta positivamente l'approdo del tecnico toscano sulla panchina della Lazio: "Sono molto entusiasta anche parlando con Ciro e gli altri - ha proseguito il difensore - Ci saranno dei cambiamenti, non importa. Ho spesso giocato a 4 in difesa, mi trovo benissimo, per me non cambia nulla. Sarà un bel banco di prova, sono straconvinto che faremo una grandissima stagione".

Poi in vista della seconda uscita dell'Italia a Euro 2020, mercoledì contro la Svizzera: "Io al posto di Chiellini? Giorgio lo conosciamo tutti, è un difensore forte. Bisogna imparare da lui, ma chi gioca qui ha sempre fatto bene e io mi tengo pronto. tutti vogliono giocare e dare il contributo, ma il nostro unico obiettivo e arrivare fino in fondo - ha proseguito Acerbi in conferenza stampa - Da quando c'è Mancini c'e' entusiasmo che intuisci e assapori, il gruppo è fantastico. chi gioca lo fa sempre bene. il gruppo è forte e coeso. l'inizio è ottimo, le difficoltà arriveranno ma con il gruppo sei un passo avanti a tutti. Possiamo migliorare in alcuni momenti della gara, a gestire la partita. ma non vedo punti deboli, poi c'è sempre da migliorare in tutte le cose. devi vedere più avanti, la reazione della squadra quando ci saranno le difficoltà. C'e' sempre da migliorare, ma i dettagli". E ancora sul ct: "Il mister è stato il punto clou della Nazionale, ci ha cambiato la mentalità, non ci mette pressione forte, ci dice di divertirci e giocare con le nostre qualità e questo fa rendere bene i singoli. Ha creato una famiglia e questo è merito suo. Cambierei la formazione? No, ma giocherei con uno in più con me...". Sugli avversari: "La Svizzera? Sono bravi, hanno una idea di gioco. hanno giocatori tecnici e fisici come embolo e Shaqiri. con un allenatore che è lì da diversi anni. Sarà difficile".

Su quanto accaduto a Eriksen: "Stavo giocando amichevole con Pescara, c'era in silenzio assurdo. L'importante è che stia bene, vedere un atleta giovane sorvegliato dai medici e da tutti avere un infarto lascia di stucco e lascia il segno. Sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano senza un perché. L'Importante è che stia bene, gli faccio un grosso in bocca al lupo a lui e alla sua famiglia e ai compagni di squadra e che si riprenda presto. Che ritorni a sorridere e perché no… a giocare".

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