La caduta del Muro di Berlino e lo scioglimento dell'URSS coincisero con un rapidissimo sviluppo di molti paesi dell'Est Europa. Un caos calmo dove personaggi dalla dubbia moralità hanno trovato l'occasione per realizzare i loro piani criminosi. Il prodotto più "scambiato" sul mercato nero era l'automobile: anni di embargo avevano lasciato i Paesi sotto controllo di Mosca privi dei marchi europei. In poco tempo, si organizzarono bande che dalla Germania portavano auto in Polonia per poi reimmatricolarle con documenti falsi e rivenderle a veri concessionari. Il più furbo e famoso si faceva chiamare Nikoś. Di bell'aspetto e dal portamento elegante, la sua abilità non si limitava al furto in senso stretto. La credibilità era il grimaldello con cui apriva le porte dei concessionari, portando merce rubata e commerciata attraverso falsificazioni. Noto e ben introdotto nella società, non era un tipo che passava inosservato soprattutto quando guidava la sua Koenig Specials KS8. Una versione modificata della BMW Serie 8 con motore V12 potenziato a 510 CV per una velocità massima di 310 km/h.