in tavola

Pasta alla spirulina: il cibo del futuro che aiuta a risparmiare acqua  

Il progetto sostenibile è nato in Puglia grazie all'incontro tra una startup green e un pastificio avanguardista

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Siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo può cambiare il mondo. Perché per salvare l’ambiente è ormai necessario partire anche dalle piccole abitudini. In questo caso, una forchettata alla volta. Tanto meglio se la pasta è sostenibile. Come quella fatta con l’alga spirulina, un cibo degno di un film di fantascienza. Per assaggiarla, però, non bisogna andare nello spazio, perché a produrla ci pensa una startup pugliese insieme ad un pastificio avanguardista. Un incontro dall’impatto decisamente positivo, avvenuto tra ApuliaKundi e Andriani e il cui obiettivo principale è il risparmio dell’acqua, attraverso un ingegnoso e gustoso recupero. L’acqua usata per la produzione di pasta viene purificata e riutilizzata per coltivare spirulina, ingrediente con cui poi sono realizzati degli spaghetti nutrienti ed ecologici. Un processo che permette di risparmiare acqua e catturare anidride carbonica grazie alle microalghe. La storia della spirulina e di ApuliaKundi nasce più di 10 anni fa e da allora Raffaele Settanni e Danila Chiapperini hanno portato avanti un importante messaggio di sensibilizzazione ambientale: formare consumatori più consapevoli dell’impronta ecologica dei loro cibi.

Ricca di proteine vegetali, di sali minerali, di vitamine e antiossidanti, la spirulina è una vera bomba di salute e un’ottima alternativa sostenibile. Una svolta green che hanno scelto di condividere con l’altro protagonista di questa storia, il pastificio Andriani. Quella di Michele Andriani è una realtà specializzata nella produzione di pasta gluten free e intenzionata a raggiungere la carbon neutrality entro il 2025.

Proprio all’interno dei suoi progetti di sviluppo sostenibile rientra l’intesa con ApuliaKundi, siglata nel nome dell’ambiente. Grazie a questa collaborazione ogni giorno vengono infatti recuperati 13 metri cubi d’acqua. Una quantità che equivale a circa 185 docce.  Una grande sfida da affrontare insieme e una rete di valori condivisi per dar vita a un perfetto esempio di economia circolare. Quando l’unione fa la forza anche la natura ringrazia.

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