IN ESPLORAZIONE

Nel ventre dell’Etna si nasconde il ghiacciaio più a sud d’Europa

La neo-scoperta “Grotta Polare” è il nuovo ghiacciaio perenne più a sud d’Europa

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Per gli abitanti di Catania è la “Muntagna”, “Mamma Etna”. Per il resto del mondo è il vulcano attivo più alto d’Europa. Patrimonio Unesco dal 2013, l’Etna è un gigante di bellezza in piena crescita che non smette mai di stupire e dare spettacolo. E’ l’unico vulcano attivo dove è possibile sciare in inverno.

L’Etna da qualche giorno si è risvegliato, forti boati, nubi e nuove eruzioni. Nel cuore delle “Muntagna” però non ci sono solo lava e fuoco ma anche ghiaccio. Sì, anche i vulcani possono custodire il ghiaccio. La pietra lavica, infatti, è un ottimo isolante termico e il ventre dell’Etna nasconde numerose grotte vulcaniche, chiamate le “Lava Tube”, formate nel corso delle colate laviche per effetto dell’increspatura della lava. Tra queste la più famosa è la spettacolare “Grotta del Gelo”, risalente al 1615-1624, posizionata ad una quota di 2043 metri e che si estende per 125 metri di lunghezza con un dislivello di 30 metri, e fino a poche settimane fa deteneva il record di deposito glaciale perenne più a sud d’Europa.

Record infranto lo scorso 15 giugno grazie alla scoperta della “Grotta Polo Nord”, successivamente rinomata “Grotta Polare”, per via della rilevante quantità di ghiaccio custodita al suo interno che in alcuni punti supera addirittura i 3 metri di spessore. A dare la notizia sono stati due fratelli speleologi, Dario e Paolo Terri, che da anni lavorano al progetto “Etna Lava Tubes Project” che mira a censire le grotte poco note e ancora inesplorate dell’Etna. La nuova grotta, collocata più a sud e ad una quota inferiore di 20 metri rispetto alla Grotta del Gelo, ora rappresenta il "ghiacciaio" più a sud d'Europa.

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