A PARIGI

L'arte impacchettata (e riciclabile) di Christo

Parigi omaggia l’artista: l'Arco di Trionfo diventa vivo sotto i teli del maestro della Land Art

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Un tutt’uno con l’ambiente circostante, un oggetto vivo che si muove col vento e con la luce: è questo il nuovo aspetto dell’Arco di Trionfo “impacchettato” a Parigi, opera postuma di Christo, il maestro della Land Art.
L’opera è stata inaugurata il 18 settembre, un regalo alla città e all’artista stesso, scomparso lo scorso anno. Il progetto è infatti la realizzazione di un grande sogno del bulgaro Christo, famoso per intervenire in modo temporaneo sul paesaggio ricoprendo di tessuto sia monumenti che luoghi naturali. L’ultimo intervento sull’ambiente firmato da Christo è stato proprio in Italia, la suggestiva passerella sul lago d’Iseo “The Floating Piers”. Tra i suoi più grandi desideri ancora non realizzati c’era però quello di “imballare” l’iconico monumento francese, sin da quando negli anni sessanta abitava lì vicino. E ora, grazie all’impegno di un nipote, la sua idea ha visto la luce.

Ovviamente l’installazione strizza l’occhio alla natura. Non è una novità, il mondo dell’arte sta dimostrando di essere sempre più sensibile nei confronti del tema della sostenibilità: dai soggetti rappresentati ai messaggi lanciati, fino alla scelta attenta dei materiali. È questo il caso dell’Arco di Trionfo impacchettato. L’attrazione è stata infatti ricoperta con 25mila metri quadrati di tessuto di polipropilene e 7mila metri di corda, entrambi materiali riciclabili, come hanno tenuto a precisare gli organizzatori. Creatività che rispetta l’ambiente.

E così da qualche giorno le pietre ricche di storia dell’Arco voluto da Napoleone sono diventate più leggere, come foglie che ondeggiano nel vento. Le pieghe si muovono e riflettono la luce, rendendo l’opera imponente quasi simile ad un essere vivo, parte integrante della natura. Una magia che solo l’arte sa regalare.

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