MOLE URBANA

In arrivo la carrozza del futuro

Un quadriciclo Made in Italy declinato in tre taglie per il noleggio

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Ha il design di una carrozza retrò e un motore che guada al futuro. Sì, perché Mole Urbana, il quadriciclo made in Italy progettato dalla UpDesign di Umberto Palermo, è totalmente elettrico. Si potrà guidare dai 14 anni di età con patente AM e sarà rivolto all'utenza pay per use, vale a dire che non sarà in vendita ma si potrà noleggiare. L'idea però è quella di crescere ancora e con gli introiti dei noleggi finanziare la parte di ricerca e sviluppo. Covid permettendo, i pezzi prodotti entro il 2020 dovrebbero essere 50, 150 nel 2021, 200 nel 2022 e 300 nel 2023, nella speranza che il mercato dei quadricicli prosegua la sua crescita, che dovrebbe raggiungere il 30% entro il 2030. Le taglie proposte sono tre: Small, Medium e Large, con lunghezza variabile tra i 3,2 e i 3,7 metri (la larghezza invece è di 1,49m per tutte), con l'abitacolo a due o tre posti e i relativi bagagli.

Il design da sogno è ispirato ai modelli originali di inizio Novecento, ma al posto dei cavalli il quadriciclo è trainato da un motore elettrico alimentato da una batteria che assicura un''autonomia da 75 a 150 km. Questa, così come il motore, è collocata all'esterno nei bauletti davanti e dietro l'abitacolo. L'interno è ultramoderno, con una docking station per collegare il cellulare attraverso cui è possibile visualizzare informazioni sui consumi, velocità e autonomia residua. E che dire del volante, a forma di cloche e a cui è dedicata una App che monitora l'andamento di guida e che consente di calcolare una rata di noleggio variabile, premiando il più prudente. E se la destinazione finale fosse irraggiungibile con il quadriciclo? Non c'è problema, perché gli utenti possono servirsi di un monopattino elettrico (uno per occupante), che si ricarica mediante la dinamo collegata alle ruote della Mole Urbana. Il powertrain a zero emissioni sarà prodotto dalla toscana Pretto, azienda di Pontedera già ala lavoro anche con Piaggio.

Ma sono coinvolte anche le torinesi Ett1, che si occuperò dell'approvvigionamento di alluminio utilizzato per la costruzione del veicolo e la Movin, per la distribuzione del noleggio. “La sua forma è cubica in risposta a una precisa esigenza, quella della massima spaziosità interna in rapporto alle dimensioni esterne contenute”, spiega Palermo e continua: “Dove essere un’auto semplice anche da produrre, addirittura senza cofano, affinché la sua ecosostenibilità sia totale”.

“La tecnica costruttiva ha influenzato lo stile del veicolo. Ho usato la matita per rendere il più possibile aggraziati gli estrusi d’alluminio con cui è realizzata la Mole Urbana. La sua forma cubicaè la risposta a una precisa esigenza, quella della massima spaziosità interna in rapporto alle dimensioni esterne contenute”, spiega Umberto Palermo: “Dove essere un’auto semplice anche da produrre, addirittura senza cofano, affinché la sua ecosostenibilità sia totale”, visto che non servono le tradizionali (ed energivore) presse per stampare le lamiere della carrozzeria, fatta di semplici profilati e lastre. Per vederla dal vivo bisognerà aspettare la fine della pandemia: il primo appuntamento utile sarebbe quello del Milano-Monza Open Air Motor Show, previsto per giugno. Salvo rinvii.

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