Audi, il doppio utilizzo delle batterie

L'espansione delle auto a zero emissioni porta a riconsiderare l'utilizzo e la gestione dell'energia domenstica

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Nell'ambito della mobilità elettrica è sempre più importante lo studio relativo alla ricarica bidirezionale.  Le fonti rinnovabili sono ormai utilizzate in tutta Europa e proprio il surplus di energia che in alcune condizioni si può venire a creare, e la conseguente difficoltà di stoccarlo, portano a nuovi scenari. Come si legge su https://modo.volkswagengroup.it/it Audi e il Gruppo Hager, società specializzata in apparecchiature e soluzioni elettriche per edifici residenziali, stanno sviluppando una soluzione in grado di rendere più stabile l'approvvigionamento energetico. 

"La mobilità elettrica sta avvicinando sempre più l’industria automobilistica e il settore energetico. La batteria di un'Audi e-tron potrebbe coprire il fabbisogno energetico di una villetta unifamiliare per una settimana” spiega Martin Dehm, Responsabile tecnico di Audi AG per il progetto. “Vogliamo sfruttare questo potenziale".

L'impianto fotovoltaico di una casa o di un condominio potrebbe stoccare l'energia accumulata in eccesso nella batteria o nelle batterie delle auto elettriche degli abitanti di quell'edificio. Così la ricarica bidirezionale - Vehicle-to-Home (V2H) - può contribuire a ridurre i costi dell'elettricità e ad aumentare la stabilità della rete, garantendo anche l'approvvigionamento in caso di blackout.

Il dialogo è continuo: l'auto elettrica può cedere energia nelle fasce orarie in cui i prezzi dell'elettricità sono alti, garantendo l’alimentazione domestica, mentre di notte o nelle fasce orarie più economiche si ricarica utilizzando energia a basso costo. "Il sistema di gestione intelligente della ricarica controlla lo status della batteria, massimizzando l'efficienza dell'intera rete. L'utente deve solo collegare l'auto, il resto avviene automaticamente" conclude Dehm.

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