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Dove giocherà Ramsey secondo Paratici, Allegri o chi per lui

Decisa la posizione del gallese, è più facile capire dove i bianconeri punteranno il mirino del mercato

di LUCA MOMBLANO
Dove giocherà Ramsey secondo Paratici, Allegri o chi per lui

Aaron Ramsey vestirà ufficialmente il bianconero a partire dal 1 luglio. E se l'Arsenal, club dal brand calcistici tra i Top 10 del mondo, ha perso a zero uno dei tre giocatori che determinano l'esito di una partita a favore della Juventus, ecco l'ennesima conferma a ciò che non si tratta di una colpa (prospettiva tutta prodotto dei campanili italiani), ma un salto effettivo (e definitivo) di livello da parte di questa storica gestione della Vecchia Signora: tutto iniziò in qualche modo con Gonzalo Higuain e Miralem Pjanic da Napoli e Roma - a clausola - tre estati fa. In mezzo ci sono stati anche Sami Khedira, Dani Alves ed Emre Can da Real Madrid, Barcellona e Liverpool quasi a certificare che si poteva fare ben di meglio in quanto a dimostrazione di attrazione ottenuta ben oltre lo Stivaletto. Infine fu Cristiano Ronaldo, praticamente via clausola rescissoria anche lui, e qui potrebbe terminare la parabola di chi iniziò un percorso affatto semplice, calibrato e complesso, anche attraverso Reto Ziegler e Michele Pazienza. Con il tempo l'efficienza è stata sbagliarne sempre meno, fino a poter mirare con il contatto ad alta precisione senza dover fare mucchio.

Insomma, sempre minori sono le necessità della Juventus che cerca ormai soltanto più il piccolo grande dettaglio: riprendersi la vetta del mondo. Ramsey fa parte di queste scelte a imbuto che sembrano le più facili, ma che sono in realtà le più difficili finché la filosofia rimane quella di prendere ciò che determina il ricambio attraverso un contemporaneo salto in avanti. Ma dove giocherà il gallese? Jolly talentuoso e meticoloso che si adopera tra centrocampo e fase offensiva è un'evoluzione internazionale di ciò che fu Claudio Marchisio o un'evoluzione in termini di ritmo di ciò che si era pensato al momento dell'acquisto di Miralem Pjanic? Oppure ancora: culmine di fior di primavere a caccia del trequartista moderno?

Bene, da ciò che arriva all'orecchio, il primo acquisto 2019/20 della Juventus dovrà far di tutto per specializzarsi una volta per tutte nel ruolo di mezz'ala sinistra. Il che significa che la Juve cerca qualità là dove c'è caparbiamente Blaise Matuidi. Questo sarebbe stato il pensiero in sintesi di Fabio Paratici quando si decise di concludere una trattativa rapida ma già ben avviata. Per Allegri, in caso di nuovo contratto (ma esiste davvero un tavolo aperto per il nuovo contratto?), sarebbe il sottopunta che Paulo Dybala non è stato capace di essere perché non in grado di ricoprire verticalmente in ribaltamento di fronte 40/50 metri di campo.

Solamente un visionario, oggi, lo piazzerebbe come vertice di regia in prima impostazione, ma proprio con Pjanic in questi anni si è scelto di far di necessità virtù anche a fronte delle doppie cifre gol/assist al suo ultimo anno nella capitale. Occhio però che, se la Juve cambia e non sceglie un italiano per la panchina (oltre a Deschamps in Serie B, bisogna interpellare i nostri nonni), Ramsey potrebbe essere utilizzato come ala atipica. Non che la Juve non ne abbia già a iosa. Forse però si tratta proprio di coloro che hanno dato meno risposte in termini di crescita. E Ramsey è un calciatore sulla carta già cresciuto, fatto e finito, al quale si sarà costretti a chiedere tutto e subito e possibilmente senza infortuni.

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