Totti: "La Roma? Se hanno bisogno io sono qui, ma non farò la statuina"

18 Ott 2026 - 10:57

"La Roma è stata, è e sarà sempre tutto per me. È la mia seconda pelle, forse persino la prima. Tornare? Mai dire mai". A dieci anni dall'addio al calcio giocato, Francesco Totti riavvolge il nastro della sua vita dentro e fuori dal campo e nelle pagine della sua nuova autobiografia, Oltre, manda un messaggio al club giallorosso: "Ai tempi di Pallotta io ho lasciato tre anni e mezzo di contratto perché non volevo fare la bella statuina. Mi sembrava naturale che uno come me fosse coinvolto nell’area tecnica. Forse ne posso capire di più di gente che fa il commercialista, l’avvocato, il dottore. Se ognuno facesse il suo mestiere, sarebbe un bene per tutti. Quando ero nella Roma come dirigente mi chiamavano solo quando c’erano problemi, per mettere pezze. Io mi sentivo parte e volevo essere nel progetto, non un uomo immagine. E anche ora questo non voglio fare. Mi hanno cercato per il centenario, ma sempre stretto in quel ruolo formale. Quell’amore non finisce. Ho il massimo rispetto per loro, non ho mai chiesto nulla e mai lo farò. Se hanno bisogno della mia conoscenza del calcio, sono qui. Comunque il centenario lo festeggerò, con la gente di Roma, con i romanisti. In fondo, di questo secolo di storia, io credo di averne segnato, sul prato di questo stadio, almeno un quarto".