Leao entra in campo e viene sostituito dopo 16 minuti: è mistero
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Il pomeriggio di San Siro (fischio d'inizio alle 18:00) mette il Milan di Ruben Amorim di fronte a uno dei suoi spauracchi recenti: l'Atalanta. Una sfida mai banale che negli ultimi anni ha assunto i contorni di un vero e proprio tabù casalingo per i rossoneri, ma che al contempo rappresenta un crocevia fondamentale per il progetto tattico del tecnico portoghese e per il riscatto del suo connazionale Gonçalo Ramos.
I numeri raccontano in maniera impietosa le difficoltà incontrate dal Diavolo tra le mura amiche contro la formazione bergamasca. Negli ultimi 13 campionati disputati a San Siro, il Milan è riuscito a conquistare i tre punti soltanto in due occasioni (entrambe per 2-0, la prima decisiva per lo Scudetto nel maggio 2022 e la seconda nel febbraio 2023), a fronte di ben 6 sconfitte e 5 pareggi.
Oggi l'Atalanta vanta una striscia d'imbattibilità di 6 sfide consecutive in Serie A contro i rossoneri (4 vittorie e 2 pareggi) e si presenta a Milano forte di due successi consecutivi al Meazza. Un'eventuale terza vittoria esterna di fila per gli orobici eguaglierebbe un record storico che in casa Milan resiste addirittura dal triennio 1941-1943.
Tuttavia, anche la squadra guidata da Maurizio Sarri deve fare i conti con i propri fantasmi da trasferta: reduce da due ko consecutivi fuori casa, la Dea rischia di incassare la terza sconfitta esterna di fila, un evento che con lo stesso allenatore in panchina non si verifica dal 2017.
Se il Milan vuole spezzare la maledizione casalinga, avrà bisogno dei gol del suo punto di riferimento offensivo. Acquistato a fior di milioni in estate come fulcro della ricostruzione rossonera, Gonçalo Ramos ha finora deluso le aspettative dal punto di vista realizzativo in campionato, dove è andato a segno soltanto contro il Venezia.
Nelle ultime uscite contro Juventus, Lazio e Lecce, il portoghese non è mai riuscito a inquadrare lo specchio della porta. Le colpe, tuttavia, non sono da imputare all'impegno: Ramos si è sempre speso molto nel pressing e nella corsa per i compagni, finendo però isolato e troppo lontano dalle zone calde dell'area di rigore.
Servito spesso con traversoni leggibili dalla trequarti, l'attaccante è finito per depotenziarsi. Qui risiede il compito principale di Amorim: il centravanti necessita di essere innescato attraverso triangolazioni strette e palloni giocati negli ultimi metri, dove può far valere la sua capacità di dialogare nello stretto e attaccare la profondità. La sfida contro l'Atalanta diventa così il test perfetto per valutare la maturità del Milan e il rilancio del suo bomber.
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