L'ANALISI

Juventus da rifondare: una squadra allo sbando senza stelle e senza gioco

L'ottavo posto in campionato, la zona scudetto a -8 punti. E, soprattutto, Frosinone e Cagliari (con una partita in meno...) a +2 sulla squadra di Spalletti

di Matteo Dotto
19 Ott 2026 - 08:08
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La Lazio era stata fatale, l'anno scorso, a Igor Tudor più o meno di questi tempi: 8^ giornata, 26 ottobre 2025, 1-0 all'Olimpico con gol di Basic. Il tecnico croato - confermato a fine della stagione precedente più per mancanza di alternative credibili che per convinzione - aveva messo insieme 12 punti compreso il rocambolesco 4-3 sull'Inter. Quindi, nelle prime 7 giornate, uno in più di quelli raccolti in questo torneo. Dopo il clamoroso 0-3 anche Luciano Spalletti è in discussione. Magari può salvarlo l'immediatezza di un euro-appuntamento che incombe (in Europa League, con la Juve a punteggio pieno, giovedì allo Stadium arriverà il Rennes). Di sicuro la sua Juventus è una squadra allo sbando. Senza gioco, senza idee ma soprattutto senza campioni. Non c'è un-giocatore-uno, ad esempio, che si possa immaginare titolare nell'Inter. La storica rivale che se la passa malissimo in Champions ma che in campionato resta dominante come in questi ultimi anni di vacche magre juventine. Colpe? Dei giocatori, certo. Di Spalletti, ovvio. Ma anche di chi ha costruito una squadra piena di fantasisti (o presunti tali) laterali come Conceicao, Alajbegovic, Zhegrova, Nico Gonzalez, senza un grande centravanti (rinnovare Vlahovic era un'idea così strampalata?) e senza lo straccio di un regista. 

Il pesante ko inflitto dalla Lazio di Gattuso mette a nudo una volta di più i limiti tecnici della Vecchia Signora. Non si salva nessuno dei giocatori scesi in campo allo Stadium. E non può essere l'assenza del numero 10 Yildiz (presente peraltro nelle scorse deludenti stagioni) una valida attenuante. Detto del paragone Spalletti-Tudor (visto che il tecnico toscano aveva preso lo scorso anno il posto del croato), anche il tanto criticato Thiago Motta a questo punto del campionato aveva fatto meglio: 13 punti, due in più. La sua avventura torinese era durata fino alla 29^ giornata: esonerato con una squadra - allora - a un solo punto dalla zona Champions. Oggi la realtà del campionato indica la Juve già a -8 dalla coppia scudetto Inter-Lazio; a -4 dal quarto posto del Milan. E soprattutto due punti sotto il Frosinone e il Cagliari (che, fra l'altro, ha una partita in meno).

Dopo il Rennes per la squadra di Spalletti (di Spalletti?) ci sono due trasferte che - quando la "carta" aveva ancora un peso - sarebbero accessibili: a Lecce e a Marassi con il Genoa. Giusto per chiudere un ottobre che rischia di mettere già una pietra sopra le ambizioni di rinascita bianconera.