I RISULTATI DI UN SONDAGGIO

Mondiale Rally, Carlos Sainz eletto miglior pilota "all time"

Gli appassionati di rally e la stampa specializzata hanno scelto Carlos Sainz come miglior rallista di sempre. Il campione spagnolo ha battuto il nove volte iridato Sebastien Loeb

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Ha lasciato il Mondiale Rally addirittura quindici anni fa ma non l'ambiente delle corse e nemmeno l'abitacolo di un'auto da competizione. Sarà anche per questo (oltre che per i due titoli iridati piloti vinti con la Toyota) che Carlos Sainz è ancora oggi  uno dei campioni più popolari del motorsport, tanto da imporsi in un sondaggio organizzato dall'Organizzatore del Mondiale per eleggere il miglior rallista di ogni tempo.

Un tabellone ... stile Wimbledon, scontri ad eliminazione diretta ed una finale superlusso: Carlos Sainz Vs. Sebastien Loeb. Un torneo andato avanti un  mese, ogni giorno fans e giornalisti impegnati a portare avanti il proprio beniamino. Alla fine, si sono contati trecentomila voti ed una finale da ottantamila voti che ha deciso il campione più amato di sempre. L'ha spuntata il "Matador", appunto, con oltre il 57% dei voti, nei confronti dell'alsaziano. Una piccola rivincita per Carlos che ai nove titoli di Loeb può opporre "solo" due allori iridati: quelli del 1990 e 1992 con la Toyota Celica dello storico Team Europe, vertice di una carriera fatta di 196 partecipazioni iridate, 26 vittorie e 97 apparizioni sui gradini del podio. Eppure Loeb (oltre ai titoli) di rally mondiali ne ha vinti 79 e sul podio è salito 118 volte. E allora?

Dalla sua, Sainz ha scuramente una personalità più aperta ed espansiva , ma non solo. Il madrileno è stato anche il primo vero campione "moderno" nella storia del Mondiale. E per lo stesso Loeb è stato probabilmente un punto di riferimento. Piuttosto diretto, tra l'altro, visto che i due sono stati compagni di  squadra alla Citroen dal 2003 al 2005: i primi anni di Mondiale di Sebastien (e di mondali vinti ...), gli ultimi di Carlos sulla scena iridata.

Meticoloso e preciso nella preparazione, Sainz. Nell'approccio alla professione,nella gestione di un mestiere che ha a che costentemente a che fare con il rischio, dietro ad ogni curva. Non è finita: la popolarità di Sainz si è conservata più o meno intatta ne corso degli anni grazie alla frequentazione dei paddock della Formula Uno "al seguito" del figlio Carlos Junior ma soprattutto grazie alla sua seconda vita agonistica  (quella nei rally avventura), iniziata nel 2006 e punteggiata da tre successi nella Dakar con tre auto diverse: la Volkswagen Race Touareg nel 2010, la Peugeot 3008 DKR Maxi nel 2018 e la Mini John Cooper Works Buggy non più tardi di quattro mesi fa nella prima Dakar "saudita" (le altre due Sainz le ha vinte in America Latina).

 

Tornando al sondaggio, per la "cronaca" Sainz ha raggiunto la finale vincendo la parte destra del tabellone, dopo aver battuto al primo turno Hannu Mikkola, al secondo Tommi Makinen ed in semifinale Sebastien Ogier. Mentre Loeb avanzava nella parte sinistra, "facendo fuori" nell'ordine Richard Burns, Walter Roehrl e Juha Kankkunen.

 

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