Bufera Neymar: prima la rissa, poi l'insulto sessista all'arbitro. "Si è svegliato Chico"
Nella partita del Brasileirao tra Santos e Remo si sono scaldati gli animi quando O'Ney ha reagito a una spinta dell'avversario scatenando il caos in campo. Poi lo scivolone nelle dichiarazioni post partita
Non è un buon momento per Neymar. Dal Brasile ormai sono certi che Ancelotti l'abbia escluso dall'elenco dei 26 della Selecao per il Mondiale. E O'Ney nella sfida tra Santos e Remo (in cui ha anche fornito uno splendido assist per il 2-0 dei suoi) ha mostrato tutto il nervosismo che ha addosso: dopo una serie di falli duri, l'ex Barca e Psg ha perso la pazienza.
All'ennesimo colpo subito, O'Ney si è scagliato contro Diego Hernandez senza però riuscire a entrarci a contatto. Lo scatto però ha acceso una rissa in mezzo al campo, sedata non senza difficoltà dal direttore di gara che, nel frattempo aveva ammonito Neymar per la reazione. Un cartellino pesante, che costringerà il brasiliano, che era diffidato, a guardare dalla tribuna il match tra Santos e Flamengo: un'altra occasione persa per provare a far ricredere il ct Ancelotti.
E così O'Ney nel post partita ha scaricato tutta la sua frustrazione, se possibile peggiorando ancora di più la sua posizione con un insulto sessita nei confronti dell'arbitro: "Quel cartellino è ingiusto. Ho subito un fallo pericoloso e inutile. Non era il primo, ma il terzo o il quarto. Sono andato a protestare e ho ricevuto un cartellino giallo. Questo è Savio, si è svegliato come Chico (...) vuole essere la star della partita, mostra una crudele mancanza di rispetto per i giocatori."
È proprio questa espressione, "Chico", ad aver scatenato la controversia. Nel linguaggio comune brasiliano, dire che qualcuno "si è svegliato come Chico" significa descriverlo come di cattivo umore o aggressivo senza una ragione apparente. Ma è l'origine del termine ad essere problematica. Deriva da "chiqueiro" (porcile) e si riferisce a un'epoca in cui le mestruazioni erano associate a qualcosa di sporco o impuro. Essere "come Chico" poteva quindi significare essere "sporco" o "sgradevole", una connotazione che oggi molti considerano sessista.