ATP FINALS

Bentornato a casa "Grande Tennis"

La nostra storia comincia negli anni '80: nel segno di Rino Tommasi

di Alberto Brandi
10 Feb 2026 - 20:40
 © Ufficio Stampa

© Ufficio Stampa

Bentornato a casa, grande tennis. Il Grande Tennis, sì proprio con le iniziali maiuscole, come lo sottolineava Rino Tommasi su Canale 5 sin dai primi anni’80.
La storia che porta il nostro gruppo alle prossime ATP Finals nasce da lì. E proprio con Rino. E’ lui il motore, è lui a dare la spinta al deus ex machina dell’allora redazione sportiva, Paolo Taveggia, per investire su tennis e pugilato. Ha buone conoscenze, sa come muoversi e soprattutto capisce che in Italia manca una copertura significativa della RAI. Silvio Berlusconi non ha bisogno di essere convinto: lo sport è la chiave per aprire le porte degli italiani, a partire dalla Copa de Oro di calcio alla fine del 1980 e dal seguente Mundialito per club organizzato nel 1981. Dall’anno seguente, Canale 5 comincia a trasmettere anche incontri di tennis. Arrivano i tornei più importanti, Coppa Davis compresa. Siamo in un’epoca in cui la tv di stato non trasmetteva Wimbledon. Arriva nella penisola grazie alle nostre reti. Rino Tommasi è la voce principale, anzi unica. Fino a quando non sfodera una delle sue straordinarie idee. “Un giorno venne da me- ricorda Taveggia- dicendomi che doveva chiudersi l’era del commento a una voce. E mi propose come sua spalla un collega con cui avrebbe avuto un’intesa perfetta davanti al microfono. Il suo nome era Gianni Clerici”. La coppia d’oro del racconto tennistico nasce a Milano 2, sotto la protezione del biscione. Nel 1984 si alza ancora l’asticella. Come era successo col Mundialito tre anni prima, Canale 5 diventa produttrice di un evento, il Torneo Olio Cuore di Milano facente parte del circuito Grand Prix. Olio Cuore fa parte del gruppo di Giulio Malgara, che chiede personalmente a Silvio Berlusconi un aiuto per rendere indimenticabile il torneo. Per riprenderlo con le capacità più avanzate, ci si affida al service Polivideo di Lugano, che ha i migliori professionisti del settore. Com’era successo con il Mundialito (in quel caso furono arruolati i tecnici della BBC), il nostro gruppo si affida a partner d’eccellenza con l’obiettivo di stimolare anche la crescita di profili professionali interni.
Tornando alla manifestazione che si gioca nel Palazzone dello Sport di San Siro, ci sono Vilas, Gerulaitis, Nastase, Kriek e Leconte, ma alla finale del 25 marzo 1984, al Palazzone di San Siro, ci arrivano due giovani svedesi: il ventenne e già affermarto Mats Wilander e il diciottenne Stefan Edberg, autentico underdog. E’ proprio quest’ultimo ad aggiudicarsi il match con un netto 6-4, 6-2. E’ il primo torneo vinto dall’angelo biondo. L’impresa eccita così tanto la televisione di stato svedese SVT che per avere al più presto le immagini, organizza il veloce trasferimento del nostro produttore Andrea Locatelli: “Salii insieme ai nastri della partita su un aereo che mi portò da Linate a Copenaghen: da lì mi prelevarono con un elicottero che atterrò sul tetto della tv a Malmoe. Le immagini così raggiunsero la destinazione. Altro che i satelliti dei giorni d’oggi”. Storie di altri tempi. Il tennis, con l’avvento delle pay tv, si allontana da Mediaset, ma si rivede spesso sulle nostre reti. Dal 2004 al 2013 con gli Internazionali di Roma e recentemente con il triennio del torneo del Foro Italico dal 2021 al 2023. L’acquisizione del diritto in chiaro della miglior partita quotidiana delle ATP Finals è una nuova, esaltante, avventura. E allora, bentornato a casa, Grande Tennis. Ti rispetteremo e ti tratteremo coi guanti bianchi. Come ci ha insegnato Rino.