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Duplantis domina come sempre nella fredda serata di Zurigo

01 Set 2023 - 10:20
 © sprintneiws

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Il meeting Weltklasse di Zurigo, il primo della Wanda Diamond League dopo i Mondiali di Budapest, è stato contrassegnato da risultati tecnici inferiori alle attese, anche per la serata abbastanza fredda, e da qualche sorpresa che non è certo avvenuta nella gara del salto con l’asta dove, il Re indiscusso della specialità, lo svedese Armand Duplantis, ha vinto senza problemi superando per l’ennesima volta nella sua pur giovane carriera la misura di 6,00 metri, esatti nella circostanza, per poi fallire tre tentativi di nuovo primato del mondo a 6.23, mentre dietro di lui si è molto ben comportato lo statunitense Sam Kendricks salito a quota 5.95, il quale è stato campione iridato a Doha 2019 ma era assente a Budapest per non aver superato i Trials.

Nelle attese prove di velocità, nessun crono eclatante, a cominciare con la campionessa del mondo dei 100 donne, la statunitense Sha’Carri Richardson, che ha prevalso senza problemi in 10″88 di fronte a un parterre che non comprendeva le altre migliori velociste dell’anno, con la giamaicana Natasha Morrison e la sua connazionale campionessa olimpica Elaine Thompson-Herah, rispettivamente al secondo e terzo posto con lo stesso crono di 11″00.

Senza rivali anche l’oro iridato dei 200 metri donne, l’altra giamaicana Shericka Jackson, vittoriosa in 21″82 con un vantaggio netto sulla britannica Daryll Neita, seconda con 22″25, mentre nel mezzo giro di pista al maschile ha dovuto impegnarsi fino al traguardo il tre volte campione in Ungheria, lo statunitense Noah Lyles, che ha mantenuto a fatica l’imbattibilità che dura da due anni sulla distanza, con 19″80, davanti al connazionale Erriyon Knighton secondo in 19″87 e al britannico Zharnel Hughes  terzo in 19″94.

Sorpresa nei 400 ostacoli con l’argento mondiale Kyron McMaster delle Isole Vergini Britanniche, il quale ha inflitto il primo ko stagionale al fenomeno norvegese Karsten Warholm, il primo con il crono di 47″27 contro il 47″30, ad invertire l’ordine di arrivo della finale iridata della scorsa settimana a Budapest, mentre al terzo posto si è classificato il brasiliano Alison dos Santos con 47″62.

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