Padel, Milano Premier P1: Coello e Tapia campioni con rimonta e magie

18 Ott 2026 - 20:12
 © Boongaweb

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Perché il padel è uno sport unico? Perché basta un istante. Si può racchiudere una finale in un punto? Sì. Succede tutto nel terzo game del secondo set: Juan Lebron e Leo Augsburger hanno già vinto il primo set dopo aver perso gli ultimi dieci di fila contro Arturo Coello e Agustin Tapia. Sul 15-40, seconda di tre palle break, Augsburger ha la chance per dare una spallata forse decisiva al match: Leo, però, non riesce a controllare lo smash, la palla finisce sul vetro. Coello e Tapia annullano anche la terza opportunità di break, si prendono lo star point nel game successivo e scappano via, verso il 12° titolo del 2026, il quarto di fila dopo Parigi, Rotterdam e Dusseldorf, il secondo all'Allianz Cloud dopo quello del 2024.

"Grazie mille al pubblico di Milano, vincere qui è una grande soddisfazione - le parole di Coello- .È  stata una partita molto difficile, anche perché nel primo set Leo e Juan hanno giocato meglio di noi. Avevamo una sola chiave per vincere: continuare a giocare, ed è quello che abbiamo fatto". "Una settimana incredibile, in una città bellissima - ha aggiunto Tapia -. Abbiamo corso, lottato, dato tutto quello che avevamo, nel terzo set della terza finale in tre settimane, e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici per questo titolo, ora è il momento di riposare un po'".  

Morale della favola: per sconfiggere i giganti, non si può sbagliare nulla. O comunque non si può sbagliare nei momenti decisivi. Coello e Tapia sono giganti anche perché da quel punto hanno saputo riprendere in mano la partita portandola dalla loro parte. Non bastasse l'errore di Augsburger, ci ha pensato Tapia con una magia da fuori la porta in recupero da un X3 a creare i presupposti per un altro break, nel primo game del terzo set. Lebron e Augsburger non sono più riusciti a tenere il ritmo di Coello e Tapia, che un'occasione la concedono, non due.