"Questi quattro ragazzi rappresentano la summa di un percorso di crescita durato cinque anni, un passaggio tra Scilla e Cariddi superato con maestria. Negli oltre 100 anni di storia delle grandi manifestazioni, l'Italia ha conquistato 400 medaglie complessive: ben 107 di queste sono arrivate negli ultimi 5 anni, insieme al 30 per cento degli ori totali. Non è un caso, ma il segnale concreto di una raggiunta maturità e consapevolezza di tutto il movimento". Lo ha detto Antono La Torre, direttore tecnico Fidal, raccontando al Festival dello sport di Trento la vittoria di Birmingham nella staffetta 4x400 con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati. La Torre si è poi soffermato sul potenziale di Soudassi: "Mohamed possiede tutte le caratteristiche per diventare un ottocentista di livello mondiale. È una sfida che deve sentire prima di tutto sua, preservando quella freschezza originaria all'interno di una struttura tecnica ben definita". La Torre ha aggiunto che "il livello culturale dell'atletica italiana è cresciuto notevolmente. Parliamo di atleti che, oltre all'impegno in pista, studiano e costruiscono il proprio domani con la consapevolezza di quanto sia duro conquistare ogni traguardo".