CICLISMO

Tokyo 2020, ciclismo: Carapaz è oro nella prova su strada maschile

L'ecuadoriano trionfa grazie ad una strepitosa accelerazione prima dell'ultimo ingresso nel Fuji International Speedway. La volata per l'argento va a Van Aert, che anticipa Pogacar. Male l'Italia

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Richard Carapaz si aggiudica l'oro nella prova su strada maschile di ciclismo alle Olimpiadi di Tokyo 2020: l'ecuadoriano taglia in solitaria il traguardo del Fuji International Speedway grazie ad una decisiva accelerazione nell’ultimo tratto in salita. La volata per l'argento va invece al belga Wout Van Aert, che anticipa il vincitore del Tour de France 2021, lo sloveno Tadej Pogacar. Delusione per l'Italia, lontanissima dal podio.

afp

Tra i due litiganti e super favoriti alla vigilia Wout Van Aert e Tadej Pogacar gode Richard Carapaz, che vince l'oro nella prova su strada maschile di ciclismo alle Olimpiadi di Tokyo 2020. L'ecuadoriano si aggiudica una corsa lunga 234 km con 4865 m di dislivello, una vera e propria prova di forza al termine di un percorso decisamente impegnativo, con cinque Gpm nonostante un avvio pianeggiante.

Proprio i primi 40 km favoriscono la fuga di otto corridori: Juraj Sagan, Dlamini, Grosu, Kukrle, Tzortzakis, Aular, Wang e Asadov. Si tratta, però, soltanto di un vantaggio momentaneo, che pur resistendo al passaggio del temibile Monte Fuji (15 km al 6% di pendenza media con picchi oltre il 10%), si annulla definitivamente al passaggio del Fuji International Speedway. In testa al gruppo, intanto, si alternano la Slovenia di Pogacar, il Belgio del campione in carica Van Avermaet e di Wout Van Aert e l'Italia, spinta da Bettiol, Caruso e Ciccone.

Sul Mikuni Pass, altro complicato tratto in salita di questa prova, Pogacar prova l'accelerazione e sembra staccare Van Aert, ma il gruppo comprendente anche Bettiol, Kwiatkowski, Uran, Woods, Fuglsang, Mollema, Gaudu, Carapaz e McNulty arriva compatto fino a quando l'ecuadoriano e lo statunitense accelerano, staccando il resto del gruppo di testa. I due arrivano ad avere più di 40" di vantaggio. A 5.7 km dall'arrivo, proprio all'inizio di un leggero tratto in salita prima dell'ultimo passaggio nel Fuji International Speedway, Carapaz compie l'allungo decisivo, lasciandosi definitivamente alle spalle McNulty, riassorbito dal gruppo in lotta per l'argento: arrivo in solitaria, dunque, per l'ecuadoriano, che si aggiudica l'oro con una strepitosa prestazione. Al secondo posto chiude Van Aert, che regala l'argento al Belgio battendo in volata il vincitore del Tour de France 2021 Tadej Pogacar, con la Slovenia che chiude dunque sul gradino più basso del podio.

Grande delusione, invece, per l'Italia, alla vigilia chiamata a fare da terza incomoda nella sfida tra Slovenia e Belgio, poi sorprese dall'Ecuador di Pogacar: a parte qualche accelerazione in testa al gruppo, gli azzurri, che si presentavano con Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone, Damiano Caruso, Alberto Bettiol e Gianni Moscon, non riescono mai a lottare per il podio, anche e soprattutto a causa dei crampi che frenano la rincorsa di Bettiol, nel gruppo degli inseguitori fino a 15 km dall'arrivo. Prova su strada deludente anche per molti big: Nairo Quintana subisce una foratura, mentre cadono sia Geraint Thomas che il vincitore del Giro d'Italia 2020 Tao Geoghegan Hart, entrambi rapidamente fuori dai giochi.

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