DIARIO OLIMPICO

Olimpiadi: No metro, bus o taxi, la corsa a ostacoli dei cronisti nella "fredda" Tokyo

Mentre l'apertura dei Giochi si avvicina restano molte le perplessità tra i cittadini giapponesi

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I giorni passano e anche quando la quarantena sta per finire, le domande restano tante. L’unica certezza è che si potrà finalmente uscire dall’albergo, poi restano gli interrogativi, in particolare sui trasporti. Infatti per i primi 14 giorni di soggiorno giapponese, non è possibile utilizzare i mezzi pubblici e perfino muoversi a piedi non sarebbe permesso dalle severe regole del Governo nipponico. A quel punto l’organizzazione mette a disposizione degli shuttle per raggiungere i campi gara, ma soltanto da venerdì 23 luglio, giorno dell’inizio ufficiale dei Giochi. E nel frattempo? Intanto calcio e softball disputano le prime partite, ma evidentemente possono aspettare.

I giornalisti hanno anche a disposizione un pacchetto di 14 voucher per usare dei taxi dedicati. Il piccolo - si fa per dire - problema è che deve essere ritirato all’IBC (International Broadcasting Center). Insomma il gatto che si morde la coda perché dista ben 14 km dall’hotel. C’è però una scappatoia. E’ possibile prenotare un’auto che, in pratica come ogni comune taxi, ti viene a prendere e ti porta nella località desiderata. Solo su prenotazione. Il problema pare risolto, ma guai ad abbassare la guardia. I disagi restano e non c’è da stupirsi. Ci è stato confermato che i cittadini di Tokyo sono contrari all’Olimpiade, visto lo stato d’emergenza, ma – cosa ancor più grave - non erano certi si sarebbe davvero disputata fino a una settimana fa. In pratica il dubbio è rimasto fino all’ultimo, nonostante i primi atleti varcassero le porte del Villaggio Olimpico.

Forse questo è anche il motivo per cui buona parte della città non ha alcun riferimento a Tokyo 2020. Magari verremo stupiti quando raggiungendo lo stadio olimpico o la piscina, gli striscioni colorati addobberanno le strade e i palazzi circostanti. Per il momento resta la speranza che Tokyo possa finalmente iniziare a vivere con un po’ di gioia i suoi Giochi dopo la cerimonia, quando verranno assegnate le prime medaglie e anche il Giappone, come tutti i Paesi del mondo, potrà finalmente tifare i propri atleti, dimenticando per qualche giorno lo stato d’emergenza che proseguirà fino al 22 agosto.

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