Schwazer, il legale: "Sarebbe assurdo ammettere a Rio i russi e non Alex"

L'avvocato: "Sarebbe una scelta assolutamente ingiusta e ingiustificabile"

Schwazer e l'avvocato, Foto LaPresse

Il sogno olimpico di Schwazer è ancora vivo e in attesa del verdetto del Tas il suo legale si scaglia contro lo scandalo doping che sta travolgendo la Russia. "Sarebbe veramente assurdo ammettere, anche se solo in parte, gli atleti russi a Rio 2016 e non Alex - ha spiegato Gerhard Brandstaetter, lasciando trapelare un certo ottimismo -. Si tratterebbe di una scelta assolutamente ingiusta e ingiustificabile".

Parole ferme, che confermano la volontà di Alex di non arrendersi. In giornata infatti verrà depositata al Tas di Losanna la memoria difensiva di Schwazer. "La controparte avrà due giorni di tempo per esaminarla e poi i giudici altri due giorni", ha spiegato il legale. L'audizione dell'azzurro a Losanna, dunque, potrebbe avvenire mercoledì 27 luglio, con la sentenza attesa alcuni giorni dopo.

Nel frattempo il marciatore prosegue, lontano dalle telecamere, con gli allenamenti a casa sua a Calice, sopra Vipiteno. I fatti delle scorse settimane e la sua sospensione per doping non hanno minimamente influenzato la sua tabella di marcia verso Rio. "Lui ci crede ancora e vuole arrivare fino in fondo", si apprende dal suo staff.

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