TRIATHLON

Sarzilla non ci sta: il bergamasco scrive a Mattarella per l'esclusione dai Giochi e fa ricorso al Collegio di Garanzia del CONI

Il 36enne di Seriate ha deciso di ricorrere all'ente federale in merito alla decisione della Federazione Italiana Triathlon che lo ha inserito come riserva nonostante si trattasse del miglior italiano nel ranking mondiale

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Sarzilla non ci sta: il bergamasco scrive a Mattarella per l'esclusione dai Giochi e fa ricorso al Collegio di Garanzia del CONI - foto 1
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Michele Sarzilla non si ferma e, dopo aver incassato l'esclusione dalle Olimpiadi Estive di Parigi 2024 nonostante fosse il primo italiano nel ranking, ha deciso di ricorrere al Collegio di Garanzia del CONI. Il 36enne di Seriate è stato inserito dalla Federazione Italiana Triathlon come riserva per i Giochi, ma la possibilità di scendere in campo in Francia sono praticamente nulle, motivo per cui il rappresentante del DDS - 7MP Triathlon Team ha deciso di passare ai fatti. 

Vedi anche Triathlon, polemiche per l'esclusione di Sarzilla dalle Olimpiadi: "Decisione inaccettabile, il ranking dice altro" parigi 2024 Triathlon, polemiche per l'esclusione di Sarzilla dalle Olimpiadi: "Decisione inaccettabile, il ranking dice altro" Il ricorso, depositato con carattere d'urgenza, verrà discusso il prossimo 11 luglio davanti al Collegio di Garanzia e riguarderà la decisione del Consiglio Federale della FITri resa pubblica lo scorso 6 giugno che ha escluso il bergamasco nonostante si trovi in ventiquattresima posizione nella classifica mondiale, risultando quindi il migliore degli italiani. Una scelta che ha causato un terremoto nel mondo del triathlon tanto da portare alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, al punto da far decadere lo stesso organo e costringere il presidente Riccardo Giubilei a indire nuove elezioni. 

In attesa di sapere se Sarzilla potrà o meno coronare il sogno olimpico insieme ai colleghi Gianluca Pozzatti e Alessio Crociani, convocati nonostante si trovino rispettivamente in trentanovesima e novantacinquesima posizione nel ranking globale, l'atleta orobico ha provveduto a scrivere una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a quello del CONI Giovanni Malagò oltre a coinvolgere anche il ministro dello Sport Andrea Abodi

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